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Linea leghista vince in Comune e Regione: stop a kebabbari, phone center, sexy shop

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Sindaco Marco Bucci e assessore regionale Andrea Benveduti (Lega)

“Un provvedimento fondamentale per la rivitalizzazione del Centro storico più grande e bello d’Europa e che servirà a coniugare lo sviluppo del piccolo commercio locale di qualità e il decoro urbano per residenti e turisti”.

Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Commercio Andrea Benveduti a seguito dell’approvazione, da parte della giunta regionale, del protocollo d’intesa che sarà sottoscritto ufficialmente nei prossimi giorni tra Regione Liguria, Comune e Camera di Commercio di Genova per l’individuazione delle zone di particolare valore archeologico, storico, artistico, paesaggistico per l’insediamento di attività commerciali.

Tra gli obiettivi del documento c’è quello di favorire lo sviluppo di una rete commerciale che punti sulla tipicità e sui marchi di qualità, che costituisca un’attrattiva dal punto di vista turistico e un presidio di sicurezza per i residenti.

Genova, dopo Firenze, sarà quindi la seconda città ad applicare il Codice dei beni culturali e del paesaggio che stabilisce che in zone di particolare pregio l’insediamento di attività commerciali sia subordinato al rilascio di autorizzazione, dopo il vaglio dei requisiti richiesti.

Tra le attività economiche che non potranno insediarsi nel perimetro stabilito dalla Soprintendenza: lavanderie e distributori automatici, phone center, internet point, money transfer, sexy shop, compro oro, vendita kebab. Le nuove attività commerciali dovranno rispettare precise regole di decoro per vetrine e infissi.

“Ringrazio la Soprintendenza – ha spiegato Benveduti – per l’apporto fondamentale nella perimetrazione dell’area interessata, che abbraccerà il centro storico patrimonio Unesco e il sistema dei Rolli, e la Camera di Commercio di Genova per l’apporto fondamentale nell’individuazione dei criteri di decoro e di tipologie merceologiche che potranno insediarsi nell’area.

Sono soddisfatto, inoltre, che il documento approvato oggi anche dalla giunta comunale di Genova, dopo aver recepito alcune condivisibili limature, rispetti lo spirito con cui è stato concepito.

Il nostro Centro storico è un’area di pregio storico e artistico a livello mondiale e come tale va valorizzato, stimolando l’insediamento di attività commerciali che siano armonizzate con il valore urbanistico.

In questi ultimi dieci anni abbiamo assistito al proliferare di attività commerciali che poco o nulla c’entravano con il patrimonio Unesco e spesso si sono trasformate anche in una sorgente di illegalità e insicurezza per gli abitanti.

Con questa intesa vogliamo favorire il commercio anche attraverso l’uso dei piani terra e il sostegno dei rapporti di vicinato, per migliorare i flussi di frequentazione del centro storico e la circolazione di turisti, cittadini e studenti.

Regione Liguria è pronta a mettere in campo risorse, anche del Fondo strategico, e strumenti capaci di far fronte alla domanda dei cittadini residenti di sicurezza reale e vitalità dei quartiere”.