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Liguria, il 23 febbraio 2020 la prima ordinanza anti Covid e il caso di Alassio

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Alassio, Hotel Bel Sit (foto d'archivio)

Un anno fa, il 23 febbraio 2020, il governatore Giovanni Toti firmò la prima ordinanza anti Covid con la quale si chiudevano scuole e musei a causa del coronavirus.

L’ordinanza sospendeva tutte le manifestazioni, i viaggi di istruzione e i concorsi pubblici. Anche l’università sospese l’attività.

Due giorni dopo, con la notizia della positività di una turista lodigiana scesa all’hotel Bel Sit di Alassio, anche la Liguria entrava nel tunnel del Coronavirus.

Lo ha ricordato oggi il vicesindaco di Alassio Angelo Galtieri: “Ero in giunta quando arrivò la notizia che il primo test su un sospetto caso di Covid al Bel Sit era negativo. Ricordo che avevamo festeggiato. Poi però arrivò la notizia delle controanalisi dello Spallanzani. La turista, proveniente dal Lodigiano, era positiva”.

Da quel momento, i 140 ospiti lombardi e piemontesi del Bel Sit e della dépendance ‘Al Mare’ furono messi in isolamento fiduciario.

“Non avevamo dispositivi di protezione e tantomeno esperienza – ha ricordato oggi Galtieri – avevamo fatto ciò che potevamo.

Chiusi gli ospiti nelle loro camere, il Comune faceva confezionare i pasti fuori che in qualche caso venivano rifiutati dai turisti al punto da buttarli fuori dalle finestre. L’Asl arrivava a ore fisse per i tamponi, il personale dell’albergo si era improvvisato infermiere, psicologo, assistente. Poi, dopo giorni di attesa, tutti gli ospiti se ne sono tornati a casa su bus dedicati guidati da autisti con la tuta bianca di cartene.

I dipendenti del Bel Sit sono stati eroici. Si erano chiusi dentro e lì erano rimasti perché si erano contagiati a vicenda. Uscirono dopo 60 giorni, tutti guariti”.

Il Bel Sit ora si prepara alla prossima estate: il suo sito, prima di mostrare la struttura, apre un disclaimer: “Abbiamo fatto sanificare interamente l’albergo”.