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Le Letture del Bibliotecario cambiano casa

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Le Letture del Bibliotecario cambiano casa

Le Letture del Bibliotecario crescono e cambiano casa, da Lunedì 27 si spostano in sala Ghio Schiffini con William Somerset Maugham

Cresce l’interesse e quindi il pubblico dell’azzeccata rassegna “Le letture del Biliotecario” ideata e condotta da Enrico Rovegno. Un successo lusinghiero che ha costretto tuttavia ad un cambio di sede del “salotto letterario” che a partire dal prossimo appuntamento, fissato per lunedì, 27 gennaio, dovrà traslocare nella più ampia sala Ghio Schiffini, sempre con inizio alle 17.30.

<All’ultima lettura purtroppo alcuni partecipanti sono stati costretti a rimanere in piedi – racconta Enrico Rovegno – e quindi per cercare di far stare più comodi i partecipanti, ho pensato di spostare d’ora in poi la sede nella più ampia Sala Ghio Schiffini, al piano terreno del palazzo dell’Economica in via Ravaschieri 15. Il protagonista sarà questa volta William Somerset Maugham (1874-1965), uno dei più

grandi narratori inglesi del secolo scorso (benché nato e morto in Francia).

Commediografo, romanziere, autore di numerosi racconti, Maugham ebbe tanta notorietà da essere reclutato dai Servizi segreti di Sua Maestà come agente, prima in Svizzera e poi in Russia, avendo come copertura proprio il mestiere di scrittore pubblicamente riconosciuto. Infatti, dopo aver studiato filosofia a Heidelberg e medicina a Londra, aveva deciso di tentare la professione letteraria tuffandovisi, ebbe a dire, “come un’anatra prende l’acqua”. Si trattava di mettere a frutto la varietà delle esperienze di vita: come confidò al nipote che ne scrisse la biografia,  «In tutto il mondo ci sono storie meravigliose da scrivere. Basta avere le palle». Tra le sue opere narrative più famose (spesso trasformate in film) i romanzi Il velo dipinto, Schiavo d’amore, La luna e sei soldi, e i racconti Pioggia, Ashenden, Una donna di mondo, Racconti cinici. Cinismo e ironia fino al sarcasmo sono i toni più costanti della sua scrittura. Ebbe diverse relazioni omosessuali, ma anche una figlia dal suo matrimonio con Syrie, moglie divorziata di un magnate farmaceutico. Passò gli ultimi vent’anni in una sorta di eremo dorato, nella solitudine della sua villa a Cap Ferrat, sulla Costa Azzurra>.

Si ricorda che la rassegna di quest’anno è dedicata a “La difficile arte della brevità” e porta avanti il filo rosso già scelto da Enrico Rovegno per “Le letture” della precedente edizione. L’ingresso è libero.