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Lazovic: una partita giocata bene, solo il risultato ci penalizza

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Lazovic
Kouamè: La ruota girerà presto, ora pensiamo al derby. In fondo, c’è serenità negli spogliatoi genoani, dopo la sconfitta, immeritata, contro il fortissimo Napoli. Una battuta d’arresto per i rossoblu che sino all’interruzione decretata dall’arbitro per la forte pioggia stavano vincendo a sorpresa 1-0 senza rubare nulla.

In zona mista, i giocatori rossoblù si fanno attendere e soltanto dopo quaranta minuti  abbondanti arriva Lazovic, autore di una buona prestazione: “Sinceramente non so cosa dire di questa sconfitta -esordisce l’atleta genoano- e credo che chi ha visto la partita possa essere d’accordo se dico che il risultato è bugiardo. Abbiamo tenuto testa ad una delle squadre più forti non solo d’Italia ma d’Europa. Perdere così fa male…”.

Avete iniziato la gara nel migliore dei modi…

“Si, nel primo tempo siamo stati credo perfetti, non subendo più di tanto il gioco del Napoli, ed a parte il palo e la splendida parata di Radu si Milic loro non hanno avuto altre occasioni. Vero è che nel secondo tempo siamo calati, anche per colpa del terreno estremamente pesante che non consentiva il gioco la palla a terra. Il Napoli è stato più bravo di noi, adattandosi al campo. Quando siamo rientrati in campo dopo lo stop dell’arbitro loro hanno preso in mano il pallino del gioco e ci hanno un poco schiacciato…”.

Ci spieghi cosa è successo sulla punizione che ha consentito il gol della vittoria al  Napoli?

“Sinceramente non ho visto nulla perché ero più avanti, e c’era una selva di gambe… Io sono caduto e quando mi sono girato ho visto la palla ormai in rete; queste punizioni con il campo quasi impraticabile sono pericolosissime… e ne abbiamo pagato le conseguenze”.

Il periodo di gare quasi impossibili per fortuna sta finendo…

“Si, e devo dire che abbiamo fatto delle belle partite. Dopo aver preso il punto con la Juventus, meritavamo almeno un punto sia con il Milan che con il Napoli questa sera. Ora abbiamo la sosta per prepararci al meglio per la prossima partita, che non è una gara qualunque…”.

– Dalla zona-mista se ne va Lazovic ed arriva Kouamè…

“E’ un vero peccato perdere gare come questa – dice l’attaccante rossoblu – dopo che hai tenuto testa e messo in difficoltà una squadra forte come il Napoli. Credo che nel primo tempo abbiamo giocato un’ottima gara, forse la migliore di questo campionato. Poi aver fermato la partita per la pioggia non ci ha certo favorito, perché eravamo in un buon momento; la cosa positiva è che abbiamo dimostrato ancora una volta di poter mettere in difficoltà chiunque. Purtroppo ci penalizza, come già successo con il Milan, il risultato finale…”

Tu sei la sorpresa di questo Genoa, ed il tuo nome fa già mercato…

“Mah, sinceramente questo momento lo vivo bene, come sempre con grande tranquillità; certo che queste sconfitte mi fanno stare male. Lo scorso anno ero in Serie B e mi impegnavo al massimo, come del resto ho sempre fatto da quando ero bambino e giocavo al calcio…”

Quest’estate dicevi che dovevi capire la Serie A, per sapere la tua vera forza…, l’hai capita?

Koaumè sorride e spiega che “partita dopo partita mi rendo conto che questo è un campionato difficilissimo, con tanti campioni; a migliorarmi mi aiutano molto i compagni sia in campo che in settimana… Si sono felice di essere qui al Genoa, ma ora dobbiamo assolutamente fare punti!”

Dopo la sosta c’è il derby…

“Vero, ora abbiamo quindici giorni per ragionare sugli errori fatti, anche se stasera direi che ce ne sono stati davvero pochi. Sto capendo giorno dopo giorno cosa significa il derby qui a Genova. La sconfitta di stasera brucia parecchio, ma non intacca certo il nostro morale, non ci deprime… Anzi ci darà maggiori energie da far esplodere nella partita con la Sampdoria!”.

Ed è quello che si augurano tutti i tifosi di fede rossoblu…

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi è nato a Genova nel 1955. Giornalista iscritto all’Albo dal 1980, ha collaborato e collabora con le più importanti testate genovesi, Il Secolo XIX, Il Lavoro, La Repubblica, il Corriere Mercantile ed è stato tra i primissimi radiotelecronisti genovesi (Radio Liguria 1, Telecittà, Telegenova, Primo Canale.

Negli anni 80 fondò, come editore, il giornale “Noi Genoani”, che veniva distribuito allo Stadio”.