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Il Teatro delle Donne presenta: La donna fatta a pezzi

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La donna fatta a pezzi con l'attore Antonio Fazzini,

Il Teatro delle Donne Firenze venerdì 26 Luglio presenta alle ore 21.15 in Piazza San Matteo a Genova centro “La Donna Fatta A Pezzi” tratto dal racconto di Assia Djebar, nella Raccolta Nel Cuore Della Notte Algerina. Con l’attore Antonio Fazzini, allestimento e luci di Andrea Narese. Regia Filippo Renda Aiuto Regia Martina Vianovi.

La narrazione prende spunto dalla omonima novella delle Mille e una notte in cui Shahrazad, la mitica sultana, racconta la storia di una giovane donna senza nome che sarà uccisa dal marito ebbro di una gelosia innescata da un equivoco. Ma, nel più perfetto stile del fondamentale testo della letteratura araba, l’oggetto della narrazione diviene a sua volta voce narrante, in un susseguirsi di scatole cinesi, un dipanarsi articolato e avvincente di racconto nel racconto.

La storia inizia nella Baghdad del califfo Harun al-Rashid, città di spezie, di profumi, di raffinati e torbidi piaceri. In questa prima parte del racconto è il desiderio che sembra dominare: il desiderio della giovane sposa di mele dolci, succose croccanti; il desiderio del marito che, attraverso il dono dei prelibati frutti, otterrà l’amore della bella moglie.

Il desiderio del califfo di rivalsa, chissà per quale recondito e incofessabile motivo, nei confronti del suo favorito, Jafar il bello… E via, in un susseguirsi travolgente di storie, fino all’Algeria del 1994. Un’Algeria devastata dalla guerra civile, cantata da Assia Djebar nell’infinito lamento di Bianco d’Algeria, pubblicato in Italia nel 1998.

Qui la giovane insegnante Atika verrà uccisa. Giustiziata, secondo i suoi assassini. La colpa? Avere insegnato in francese, lingua del colonialismo (ferita apertissima, cancrena inarrestabile), “storie oscene”, ovvero le Mille e una notte.

La vicenda di Atika trae spunto da una storia realmente accaduta ad Algeri, durante la guerra civile. Assia Djebar, attraverso la sua narrazione superba, travolgente, poetica, ci porta per mano dalla Baghdad del mito, pervasa di erotismo e di profumi, a un Algeria dei giorni nostri dove, non solo l’ignoranza non riconosce il valore del testo per eccellenza emblematico del mondo islamico le Mille e una notte, ma addirittura tradisce un hadith, una raccomandazione del Profeta, che recita: «Cerca il sapere, fosse anche in Cina!.»

Poco più di venti anni sono passati dalla scrittura del racconto La donna fatta a pezzi. Ma l’attualità profetica, vorremmo dire, del pensiero di Assia Djebar, la sua ricchezza, ci fornisce ancora oggi spunti per riflettere, per cercare di capire, per non arrenderci all’ignoranza che è madre di ogni intolleranza, di ogni violenza e matrigna della tolleranza e della civiltà.

Assia Djebar è stata una scrittrice algerina di lingua francese. Nelle sue opere si è soffermata su temi quali la conquista delle libertà umane unita a una ridefinizione dell’identità personale, anche attraverso la ricostruzione di percorsi relativi alla memoria collettiva, con particolare attenzione alla condizione femminile nell’ambito della cultura musulmana. ABov

La donna fatta a pezzi interpretazione dell’attore Antonio Fazzini allestimento e luci di Andrea Narese. Regia Filippo Renda Aiuto Regia Martina Vianovi