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Il procuratore Cozzi su Radio 24 su chiusura A26: Avere consapevolezza non è fare allarmismi

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Il procuratore della Repubblica di Genova Francesco Cozzi (foto d'archivio)

“Le istituzioni devono avere consapevolezza. Non si può girare la testa dall’altra parte. Non faccio allarmismo, è consapevolezza della situazione”. Lo afferma Francesco Cozzi, Procuratore capo di Genova a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24.

Il Procuratore poi prosegue: “Condivido le parole del presidente della Regione Toti, occorre un altro passo e un piano generale di intervento sullo stato delle infrastrutture. Non è compito della Procura verificare se sono o meno in condizioni di sicurezza. Una sottovalutazione degli stati di degrado – conclude il Procuratore della Repubblica di Genova a Radio 24 – un rimandare le opere che servono, non è una politica che produca buoni risultati. I nodi prima o poi vengono al pettine come sta emergendo da più fatti”.

“Deve essere chiara una cosa – ha aggiunto Cozzi all’agenzia Ansa – noi non abbiamo preso un provvedimento avventato, ma è stato un provvedimento tempestivo che non poteva essere procrastinato. Non è stata una decisione avventata. Ho seguito le operazioni tutta la notte. Quello che è successo e che i nostri consulenti hanno visto che su quei viadotti erano stati controllati ed erano stati segnalati con voti entro il 50. Quando in realtà erano a 70 e quindi si doveva intervenire”.