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Il nuovo Dpcm spiegato sulla base delle zone di diffusione del Covid

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Il premier Conte ed il ministro Speranza

L’Italia divisa in tre zone secondo la diffusione del Covid

Abbiamo analizzato il nuovo Dpcm firmato da Conte e che domani verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L’Italia viene divisa in tre zone: gialla, arancione e rossa a seconda del grado (Rt) di diffusione del Covid 19.

Conte ha firmato il Dpcm, divieti su mobilità interna. Mascherine anche in classe

Nella cosiddetta “zona rossa” dovrebbero esserci Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta. Mentre a rischio ci sarebbe la Campania.

Nella “zona arancione” Puglia, Sicilia, Liguria e forse il Veneto.

Le regole per le Regioni gialle

Si tratta della zona con regole meno rigide ma, nel contempo, più restrittive rispetto a quelle del decreto del 24 ottobre.

Il coprifuoco scatta alle 22 e dura fino alle 5 del mattino. E’ vietato uscire di casa, salvo motivi di salute o lavoro.

Nelle scuole superiori, funzionerà la didattica a distanza al 100%.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico è prevista una capienza dimezzata con un 50% su bus, metro e treni regionali.

I centri commerciali restano chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Chiusi anche musei e mostre.

Vengono sospesi i concorsi pubblici, anche quello della scuola; attivi quelli che riguardano il personale della sanità.

Consentito l’accesso ai parchi rispettando le regole del distanziamento sociale e della mascherina.

Le regole per le Regioni arancioni

In tali Regioni – zone si registra un inasprimento delle regole. Bar e ristoranti resteranno chiusi sempre. Aperti, invece, i parrucchieri e centri estetici.

Per quanto riguarda la scuola, la cosiddetta didattica a distanza sarà solo per le superiori con gli studenti che potranno frequentare la scuola fino alla terza media.

Gli spostamenti

Nelle regioni individuate ad alto rischio “è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori”, a parte “gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

“Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita” oltre al fatto che “è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Nel Dpcm è specificato che “è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza.”

Mentre “a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.”

Vengono modificate anche le tempistiche per quanto riguarda il divieto di assembramento e la possibilità di chiudere strade e piazze con la misura che può essere estesa a tutto l’arco della giornata, su tutto il territorio nazionale.

A tale proposito nel Dpcm si legge nelle: “strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.

Le regole per le Regioni rosse

Regole stringenti per le Regioni – zone rosse dove vengono mantenute aperte le industrie, parrucchieri e barbieri e le scuole fino alle prima media.

Sospesa la ristorazione nelle zone ad alto rischio contagio. Nel Dpcm si legge: “sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio”.

“Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.

E ancora: “Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Per quanto riguarda la scuola, nelle Regioni-zone rosse viene applicata la didattica a distanza anche in seconda e terza media: “Ferma la possibilità di svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza”.

Sono sospese tutte le attività di sport “svolte nei centri sportivi all’aperto”, oltre a “tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva”. Nelle Regioni – zone rosse “è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. Inoltre, “è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.

L’autocertificazione

Per quanto riguarda l’autocertificazione c’è ancora poca chiarezza. Probabilmente verrà utilizzata solo nelle Regioni rosse.

Facilmente sarà necessario compilarla quando si dovrà uscire dopo le 22, ovvero quando ci sarà il coprifuoco nazionale.