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Grief & Beauty e The New Gospel al Teatro Gustavo Modena

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Grief & Beauty e The New Gospel al Teatro Gustavo Modena
Grief & Beauty e The New Gospel al Teatro Gustavo Modena

Grief & Beauty e The New Gospel al Teatro Gustavo Modena, l’artista svizzero, l’indiscusso protagonista internazionale arriva in città

Grief & Beauty e The New Gospel al Teatro Gustavo Modena. Teatro Gustavo Modena da mercoledì 12 a venerdì 14 ottobre, con Grief & Beauty, spettacolo di cui il Teatro Nazionale di Genova è coproduttore italiano.

Per la prima dello spettacolo è attivo il servizio navetta gratuito per il Teatro Gustavo Modena con partenza alle ore 19.30 davanti al Teatro Ivo Chiesa. Prenotazioni allo 010 5342 400 dal martedì al sabato 10-13 e 15-18.

l regista e autore Milo Rau, direttore del Nederlands Toneel Gent, tra i maggiori protagonisti della scena internazionale, pluripremiato intellettuale e artista che affronta, a teatro come al cinema, i nodi irrisolti del contemporaneo – dalla politica alla religione, dall’ambiente alle macrostrutture economiche che determinano il vivere civile – scava stavolta nell’intimità dell’ascolto e della condivisione tra esseri umani. E riflette su uno dei temi cardine della storia dell’umanità: il lutto. Dopo lo struggente e bellissimo Family, del 2020, con Grief & Beauty, infatti, Rau affonda le mani su domande chiave dell’esistenza di tutti e ciascuno. Come ci confrontiamo con la morte? Come vivere l’addio e il compianto? E come rappresentare tutto ciò sulla scena?

Questo secondo capitolo della Trilogia della vita privata, arriva al cuore della produzione recente del regista svizzero: per Milo Rau, già conosciuto e amato in Italia, si tratta di affrontare la questione dell’addio, ma anche della memoria, della solidarietà, della condivisione, della storia vissuta da chi resta. Quattro attrici e attori accompagnano chi ha deciso di scegliere l’eutanasia e condividono la propria esperienza di lutto e memoria, di amore e nostalgia, interrogandosi sul senso dei rapporti familiari e della vita stessa.

Come in tutti i suoi lavori, dunque, Milo Rau continua a forzare in modo radicale i limiti della drammaturgia, spingendo la rappresentazione ad essere una realtà possibile, forse la vita stessa, fatta di piccole cose, di gesti minimali, di parole che evocano la ricchezza e la banalità di ogni giorno. Lo spettatore si trova di fronte a un appartamento, perfettamente ricostruito, e alla stanza che ospita il capezzale di qualcuno che sta morendo. E qui gli interpreti sperimenteranno due sensazioni mai davvero definibili: il dolore e la bellezza.

Durata dello spettacolo: 1 ora e 35 minuti.
Spettacolo in olandese e inglese, con sopratitoli in italiano.