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Gli italiani non amavano Draghi. Rixi: chieste cose contro natura a Salvini

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Rixi con Ripamonti, Foscolo e Piana (Lega)

“Io non ho mai pensato di fare il ministro, me lo dicono tutti che devo farlo. Faccio quello che mi dicono di fare. Certo, la Gronda di Genova e altre opere in Liguria devono essere sbloccate immediatamente. Non sarebbe spiegabile all’elettorato che un governo di centrodestra non riuscisse a portare avanti determinate opere. La nostra regione deve esprimere posizioni di governo. Che sia io o un altro fa poca differenza”.

Lo ha dichiarato oggi il segretario della Lega in Liguria, Edoardo Rixi, rieletto alla Camera, a seguito del voto per le elezioni politiche 2022.

“Ribadisco – ha aggiunto Rixi – io chiedo solo che la nostra regione possa esprimere dei ruoli nell’Esecutivo. Certo e’ che, come Liguria, abbiamo problemi che ci portiamo dietro da 25 anni. Se il governo di centrodestra non dà risposte, è un problema mantenere l’elettorato. Spero in un governo che sia pragmatico, non ideologico. La gente ci giudicherà su quello che faremo d’ora in avanti.

Le leadership vengono discusse nei movimenti politici e nei congressi: spero che Lega torni ad avere quella vita interna che consente a qualsiasi forza strutturata di potersi autorigenerare.

Il problema è che spesso a Matteo Salvini sono state chieste cose contro natura. In questi 9 mesi il presidente del Consiglio non ha certo difeso il nostro leader dagli attacchi che ha ricevuto, in maniera non credo degna di una figura come Mario Draghi.

Le conferenze stampa finivano tutte con insinuazioni dei nostri confronti, questo non e’ un atteggiamento accettabile.

Salvini, invece, è stato coerente e gli ha garantito la fiducia fino alla fine. Noi oggi paghiamo la nostra buona fede, mentre altri hanno lavorato in maniera differente.

Tuttavia, credo che alla fine il tempo sarà galantuomo e chi agisce in buona fede vince rispetto a chi magari agisce in maniera un po’ diversa”.

Tornando sul “vulnus” di avere sostenuto il Governo Draghi, Rixi ha aggiunto: “Quando hai una percentuale elettorale che scema mese dopo mese, perchè fai delle cose contro natura come ad esempio il provvedimento sui balneari, beh sapevamo di dover pagare uno scotto, ma e’ stato particolarmente rilevante. Ci dobbiamo dare delle risposte interne, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità”.