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Genova e il suo porto per Tullio Solenghi e Massimo Minella a Palazzo San Giorgio

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Tullio Solenghi

Genova – Genova con il suo porto raccontata da Tullio Solenghi in dialogo con Massimo Minella. Il passato e il futuro della città sono protagonisti del quarto appuntamento de “I porti delle storie”, in programma giovedì 19 gennaio alle 17 a Palazzo San Giorgio di Genova. L’intero progetto, ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure, è sostenuto dall’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale e dal Comune di Genova, impegnati nella realizzazione della nuova diga foranea. A parlare di Genova saranno Tullio Solenghi, uno dei suoi artisti più acclamati, e Massimo Minella, uno dei giornalisti che più ne hanno seguito l’economia e i cambiamenti. Ad ospitare l’evento è come sempre la Sala del Capitano, da secoli simbolo della marineria mediterranea, perfetta ambientazione di un progetto seguito sin dall’inizio da un pubblico fedele tanto da avere esaurito ogni volta tutti i posti disponibili. È preceduto alle ore 16.00 da una visita guidata a Palazzo San Giorgio, condotta da Silvia Martini, Ufficio Relazioni con il Pubblico di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Visita e spettacolo sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 348 2624922 (anche whatsapp) o a info@teatropubblicoligure.it. Informazioni su www.teatropubblicoligure.it e www.portsofgenoa.com “I porti delle storie” ha il patrocinio dell’Accademia della Marina Mercantile e di Rai Liguria.

Tullio Solenghi, attore di teatro, cinema e televisione, nato a Genova, ritorna alla sua città, in dialogo con il giornalista e scrittore Massimo Minella, per dare voce ai grandi della letteratura che della città e del suo porto hanno scritto. Genova, città di porto e di salsedine. Le pietre medievali dei suoi vicoli sono la sua anima. Le sue case sembrano spingersi in alto più che possono, come piante di una selva, in cerca di luce. Genova è stata cantata da Montale, Caproni, Sbarbaro, Frénaud e De André, le cui pagine saranno interpretate da Solenghi. Si dice che Genova non si adatti alla prosa, ma che solo il linguaggio astratto della poesia riesca a riflettere il suo carattere chiuso e superbo. Camminare per questa città significa evadere da sé, sentirsi perduti e, al tempo stesso, a casa.

“I porti delle storie” prosegue giovedì 16 febbraio dallo scrittore e viaggiatore olandese Jan Brokken, autore del best seller “Anime baltiche” edito da Iperborea, viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa. Giovedì 16 marzo Paolo Rumiz racconta la sua Trieste. Il porto, la città, l’Adriatico. Una città da sempre crocevia, città internazionale, confine, ponte, partenza, arrivo, rifugio. Infine, il 20 aprile si torna in Grecia ma si naviga questa volta nelle isole, lontano dalla capitale, per calare l’ancora a Mitilene, il porto di Lesbo. Culla di Saffo e Alceo, si svela a chi la guarda come uno scrigno pieno di tesori, con il suo borgo dalle case chiare, le affascinanti rovine e la fortezza, memoria delle lontane conquiste genovesi. Ne parlerà Giorgio Ieranò, professore ordinario di Letteratura greca all’Università di Trento, traduttore, ma anche viaggiatore che ben conosce le terre dell’antica Grecia. Il tempo delle isole appare immobile. Ma a volte viene scosso, sconvolto, disastrato dall’irruzione del presente.
Condivideranno parole e pensieri nella Sala del Capitano di Palazzo San Giorgio, dove sono entrati i grandi navigatori e potenti genovesi del passato: l’ammiraglio Andrea Doria, il doge Simon Boccanegra, il condottiero Guglielmo Embriaco, l’ammiraglio del Mar Oceano Cristoforo Colombo, il generale delle galee Biagio Assereto, effigiati sulla facciata rinascimentale di Palazzo San Giorgio insieme a Caffaro, autore degli Annali. La Sala del Capitano è dedicata a Guglielmo Boccanegra, Capitano del Popolo, che nel 1260 commissionò la costruzione di Palazzo San Giorgio a frate Oliverio. Il Palazzo assume questo nome quando nel 1407 diventa sede del Banco di San Giorgio, una delle prime istituzioni bancarie nate nell’Italia dei Comuni, che espresse un’enorme influenza nel mondo dei traffici e del commercio, amministrando il debito pubblico e gestendo gli introiti delle gabelle, ruolo che mantenne fino al 1797 con la caduta della Repubblica di Genova. L’acqua lambiva Palazzo San Giorgio, che si affacciava sulle banchine del porto e oggi osserva il via vai del Porto Antico disegnato da Renzo Piano.

BIOGRAFIE
Tullio Solenghi, attore di teatro, cinema e televisione, nato a Genova, ritorna alla sua Città, in dialogo con il giornalista e scrittore Massimo Minella, per dare voce ai grandi della letteratura che della Città e del suo porto hanno scritto. Diplomato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova ha all’attivo una carriera costellata di successo. Impossibile non citare il Trio di cui ha fatto parte dal 1982 al 1994 con Massimo Lopez e Anna Marchesini, eccezionalmente ricostituitosi per l’ultima volta nel 2008 in occasione dello spettacolo televisivo “Non esiste più la mezza stagione”, che ricordava i venticinque anni dalla fondazione del gruppo.

Massimo Minella, nato a Voghera, vive a Genova dalla metà degli anni Ottanta. Vicecaporedattore di Repubblica e responsabile delle pagine economico-marittime dell’edizione ligure del quotidiano, è autore di numerose pubblicazioni di narrativa per l’infanzia e di argomento storico-economico. Nel 2014 e 2022 ha vinto il premio Mare Nostrum Awards per i suoi reportage sul Mediterraneo e nel 2016 il premio Marincovich Cultura del Mare per il suo libro “Storie di navi e principesse che non fecero ritorno”. Dai suoi libri sono tratti testi che l’autore stesso racconta nei festival teatrali, a cura del Teatro Pubblico Ligure.
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PROSSIMI APPUNTAMENTI
Giovedì 16 febbraio 2023, ore 17.00
I PORTI DELLE STORIE
JAN BROKKEN
I PORTI DEL BALTICO

Giovedì 16 marzo 2023, ore 17.00
I PORTI DELLE STORIE
PAOLO RUMIZ
TRIESTE

Giovedì 20 aprile 2023, ore 17.00
I PORTI DELLE STORIE
GIORGIO IERANÒ
MITILENE – LESBO