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Farmacie comunali genovesi, lavoratori in stato di agitazione

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La Farmacia comunale di via Isonzo a Genova

I dipendenti di Farmacie genovesi srl sono entrati in stato di agitazione ed entrano in polemica con l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova Matteo Campora.

Con una nota unitaria le rappresentanze sindacali aziendali di Filcams, Fisascat e Uiltucs Liguria, rispondono alle dichiarazioni dell’assessore sul fatto che i ricavi di Farmacie Genovesi srl non coprano le spese.

“Niente di più falso – scrivono le segreterie – il rendiconto dell’esercizio è pubblico e tutti possono controllare i bilanci consuntivi e preconsuntivi. Per Farmacie Genovesi srl il consuntivo 2016 è stato di +36 mila euro e il preconsuntivo 2017, non ancora chiuso, di +59 mila euro”.

Inoltre “Tutti i maggiori introiti sono stati investiti nelle ristrutturazioni per rendere le farmacie più moderne, funzionali ed offrire un miglior servizio alla cittadinanza. Oggi si tenta di capitalizzare quegli impegni finanziari con un’operazione volta solo a fare cassa. E’ chiaro che per l’Amministrazione Comunale la logica della vendita è esclusivamente quella del business, mentre non vi è alcun interesse nei confronti della valenza sociale di questo presidio, così importante per la cittadinanza, né tantomeno per il peggioramento delle condizioni a cui i lavoratori andrebbero incontro, in caso di privatizzazione. Le lavoratrici ed i lavoratori vogliono che tutti conoscano la realtà: un’azienda sana, un conto economico in attivo e ricavi superiori ai costi. Nonostante questo, il Comune di Genova non sembra voler desistere dall’intenzione di vendere, solo per spostare quell’introito su altre voci di bilancio”.