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Enpa, consigli in caso d’incontro con cinghiali e gabbiani

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Un cinghiale tra le fasce di ulivi

Con il confinamento sociale per combattere covid-19 si sono intensificate le presenza di animali selvatici nei luoghi abitati, anche se il fenomeno è in corso da tempo.

Così tortore, gazze ma anche gabbiani reali hanno colonizzato le città, mentre cinghiali e caprioli, scendendo di solito lungo i torrenti, arrivano alla ricerca di cibo.

La Protezione Animali savonese ha già lanciato in passato campagne per informare su tali problematiche, come ad esempio cinghiali e gabbiani reali, non sono poi così pericolosi e bastano alcuni accorgimenti per evitare ogni rischio e trasformare l’incontro in una piacevole novità.

Un cinghiale a Genova Nervi

Enpa auspica che le autorità pubbliche preposte, Comuni e Regione, invece di promuovere ad esempio catture di cinghiali con gabbie-trappole e successive feroci uccisioni, portino avanti campagne informative presso i cittadini, a partire dalle scuole, sul corretto comportamento da tenere quando si incontrano questi animali.

In qualche regione e comune d’Italia sono già state realizzate ed hanno avuto buoni risultati. In provincia di Savona lo sta facendo soltanto Enpa.

Cosa fare quando si incontra un cinghiale

Quando un cinghiale arriva in città molti sindaci, assessori e politici vari invocano subito la caccia quale soluzione del problema, senza dirvi che è invece la causa della presenza di questi animali e non dicono invece subito la cosa più semplice, ovvero cosa fare quando lo si incontra.

Ecco alcuni consigli dell’Enpa.

Fermatevi, non correte via, osservate le sue mosse, quasi sempre si allontanerà.
Controllate se è adulto o giovane (ha le strisce), se è solo e se invece vi sono altri adulti e piccoli.

Non rimanete mai tra uno o più adulti ed uno o più piccoli, nel qual caso indietreggiate subito; allontanandovi da ambedue senza fare movimenti bruschi.
Se l’animale sta mangiando fermatevi ed allontanatevi dal cibo, sempre lentamente ma decisamente.

Se avete del cibo non fatelo vedere né offriteglielo, al massimo gettatelo a terra ed arretrate lentamente.

Continuate ad osservare da distante ed assaporate l’incontro con questo animale selvatico affascinante ed intelligente che, se non messo in difficoltà, vi ignorerà e continuerà per la sua strada.

Se siete con un cane ed il cinghiale è ancora lontano o non vi ha visto, recuperate subito il cane se libero e trattenetelo con il guinzaglio, calmatelo, non fatelo abbaiare ed arretrate piano piano.

Ma se cane e cinghiale si stanno già affrontando, tenetevi a distanza e soccorrete il cane solo dopo che il cinghiale è fuggito.

Non avvicinate mai, toccate o prelevate un cucciolo di cinghiale, la qual cosa vale anche per il capriolo, daino, cervo, camoscio, muflone, stambecco, se non è palesemente ferito e solo.

Un nido di gabbiani in città

Ecco i consigli per quanto riguarda la presenza dei gabbiani

Una coppia di gabbiani ha fatto il nido sul vostro tetto o vicino.

Vi invitiamo a seguire questi suggerimenti:

Se vi è possibile non avvicinatevi, non vi soffermate ed allontanatevi con calma ma decisamente.
Se i genitori vi svolazzano attorno strillando cercate di non spaventarvi ma, sempre allontanandovi senza correre, alzate ed agitate le braccia oppure oggetti che avete in mano, urlando ancora più forte di loro.

I gabbiani stanno da tempo colonizzando le città, a causa soprattutto dello spopolamento del mare per la pesca professionale e sportiva e per l’inquinamento e di una insufficiente gestione dei rifiuti urbani e non sarà facile ridurne il numero.

Il nido verrà abbandonato dopo circa 45 giorni, sia dai genitori che dai piccoli ormai in grado di volare. Ci vuole un po’ di pazienza.