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Detenuto maghrebino evade dall’ospedale di Sanremo

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Il marocchino evaso dall'ospedale di Sanremo

La rabbia del Sappe

Questa mattina, alle 9,15, S.A., un detenuto marocchino di 25 anni è evaso dal pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo.

Il giovane, in ospedale per un esame radiologico per sospetta TBC, benchè ammanettato è riuscito a divincolarsi dalla scorta allontanadosi verso corso Garibaldi.

A denunciare i fatti è il segretario del Sappe Michele Lorenzo Lorenzo, segretario regionale Sappe, che si domanda come è possibile che la Direzione consenta l’uscita di 4 detenuti per invio a visite mediche presso l’ospedale con una scorta ridotta cioè di soli 5 agenti di cui un autista.

“Non è possibile – scrive Lorenzo – che la nostra amministrazione sottovaluti la pericolosità dei detenuti, in questo caso un detenuto arrestato per tentato omicidio, furto, spaccio di stupefacenti, con fine pena 2030, da un curriculum detentivo sempre riottoso e violento lo si accompagni in ospedale in sottoscorta.

Il Sappe della Liguria da sempre ha chiesto all’assessore regionale Sonia Viale di dotare gli ospedali di un apposito locale dove collocare i detenuti in attesa di essere visitati, così come abbiamo chiesto alla Viale di invitare i sanitari penitenziari a limitare le uscite dei detenuti dal carcere per l’ospedale in quanto luogo di facile evasione”.

“Il Sappe – prosegue il sindacalista – ora chiede giustizia e che le responsabilità di quanto accaduto non debbano ricadere sempre sul poliziotto che è un esecutore di ordini bensì su coloro che gestiscono il sistema penitenziario.

Per questo il Sappe della Liguria chiede l’immediata rimozione del Direttore in quanto sempre distante dall’applicare la sicurezza”.