Home Politica Politica Italia

Cortei ad alta tensione: venerdì solidali e migranti vogliono oltrepassare il confine

0
CONDIVIDI
Gendarmerie e migranti Ventimiglia (foto di repertorio)

Si è svolta stamane a Ventimiglia al ponte di S. Luigi la presentazione della manifestazione internazionale del 14 luglio da parte degli attivisti solidali e pro migranti del Progetto 20K e di alcune tra le altre organizzazioni No Borders che aderiscono alla manifestazione (CSA la talpa e l’orologio di Imperia, Comunità di San Benedetto al Porto e Non una di meno di Genova, Progetto Melting Pot Europa).

Oltre al corteo di sabato 14 che si preannuncia ad alta tensione e attraverserà la Città di Ventimiglia con ritrovo alle 14 da via Tenda, è stato lanciato l’appuntamento del “Border Crossing” di venerdì 13 alle 14 presso la “frontiera bassa” ai Balzi Rossi.

“L’iniziativa di disobbedienza civile a questa linea immaginaria che è il confine che respinge uomini, donne e bambini e lascia transitare liberamente le merci – hanno spiegato gli organizzatori che finora non hanno ricevuto divieti dalla Prefettura – vuole rivendicare la necessità di cambiare radicalmente le politiche europee sull’immigrazione e richiede il rilascio di un permesso di soggiorno europeo a tutte le persone migranti presenti in Europa, per dare loro la possibilità di muoversi liberamente dentro lo spazio europeo”.

Lo slogan dei pro migranti sarà: “Nè con Macron, né con Salvini”.

“Le giornate del 13 e del 14 – hanno aggiunto gli organizzatori – saranno di mobilitazioni ampie e inclusive che vogliono rappresentare una risposta al clima di razzismo istituzionale che si respira in Italia. Non sarà perciò un corteo contro la Francia o contro la città di Ventimiglia ma contro tutte quelle politiche locali, nazionali, europee sempre più spietate e ciniche che criminalizzano le migrazioni e le tante forme di solidarietà, sia nei confini esterni dell’Unione europea, come il Mar Mediterraneo e sia in quelli interni come Ventimiglia, Brennero, Calais.

Ventimiglia è stato un laboratorio di repressione della solidarietà con ordinanze dell’attuale Sindaco che vietavano la somministrazione di acqua, cibo ai migranti costretti a rimanere, loro malgrado, bloccati nella città.

L’iniziativa del 13 e la manifestazione internazionale del 14 luglio saranno anche giornate per provare a spezzare una narrazione tossica sulle migrazioni, alimentata dal ministro dell’interno Salvini con la complicità di tutto il governo. Una grande ‘boccata d’ossigeno’ collettiva per dimostrare che esiste un movimento transnazionale che vuole contrastare, dal basso, le politiche di chiusura dell’Europa fortezza, richiedendo l’immediata apertura dei porti italiani e delle frontiere, un permesso di soggiorno europeo, un nuovo sistema di accoglienza che valorizzi realmente le persone accolte, che si ponga senza se e senza ma al fianco di tutte le forma di solidarietà attiva”.