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Commemorate le 43 vittime, Possetti: la loro è stata una condanna a morte

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La messa per le vittime di ponte Morandi

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al suo arrivo è stato accolto dagli applausi e ha abbracciato i familiari delle vittime. Non tutti i familiari delle vittime, però hanno partecipato alla manifestazione definendola solo una passerella di politici.

Il sindaco Bucci accoglie il presidente Mattarella

Subito dopo nel più assoluto silenzio, con una lunga e commovente lettura dei nomi delle vittime è iniziata la vera e propria cerimonia con la Santa Messa officiata dall’Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco.

Alla quale è seguito un breve discorso di Alfredo Maiolese responsabile della comunità musulmana in Italia che ha parlato di “Come il dolore non debba disunire, ma unire”.

Matteo Salvini

“È un momento di ricordo e commemorazione – ha esordito il sindaco e Commissario per la ricostruzione Marco Bucci – Genova vuole crescere, si merita delle infrastrutture di primo livello, la città è unita e sta collaborando. Sia sul lato ovest che est del ponte anche oggi stiamo lavorando, non abbiamo interrotto i lavori, la nuova pila 9 è quasi a 20 metri, abbiamo già 11 pile con fondamenta.

Stiamo rispettando il piano dei lavori, sono convinto che a fine aprile 2019 inaugureremo il ponte.”… “Il nostro desiderio è quello di avere una città più forte che mai…”

Di Maio a Genova

“Il primo abbraccio di ogni donna e uomo della Liguria – ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti – va a chi ha perduto un familiare nel tragico crollo di Ponte Morandi. Vi assicuro che ogni giorno di questo anno abbiamo lavorato tutti per essere all’altezza del vostro dolore e di quel ricordo. Oggi è il giorno del dolore, perché ricordiamo quelle 43 vittime, per le quali speriamo e pretendiamo che ci sia presto una giustizia. Ma è anche il giorno dell’orgoglio perché un anno dopo, grazie al lavoro di tutti, Genova si è risollevata.”

Il premier Conte

“Come nazione – ha detto Egle Possetti, a nome dei familiari delle vittime di ponte Morandi – non possiamo buttare a mare la nostra forza, ma dobbiamo avere coraggio e necessità di ritrovarla. Ma vogliamo giustizia, se manca giustizia, uno Stato democratico non ha senso”.

Poi ha aggiunto: “La loro è una morte assurda. Abbiamo perso un pezzo del nostro cuore, che non ci potrà più essere restituito. Stiamo sopravvivendo da un anno e vorremmo tornare a vivere. Quanto accaduto è inaccettabile. Per la loro memoria dobbiamo accertare la verità”.

“Non possiamo restare inermi, chiediamo un segnale concreto perché i cittadini devono sentirsi tutelati. La loro è stata una condanna a morte. Vogliamo giustizia perché un paese democratico non può essere senza giustizia”.

Bucci e Conte alla commemorazione delle vittime

“Genova – ha detto il premier Giuseppe Conte – oggi, è il simbolo della volontà di rinascita. La ricostruzione è cominciata. Il nuovo ponte dovrà essere percorribile nell’aprile nell’anno prossimo. Ringrazio tutti per il lavoro fatto insieme… Il ponte rappresenterà il simbolo della rinascita”.

La cerimonia di commemorazione per le vittime del crollo di ponte Morandi si è interrotta alle 11:36, ora della tragedia con le campane di tutte le chiese genovesi a lutto ed il suono delle sirene delle navi in porto. L.B.

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Ore 11.36: un minuto di silenzio per le vittime del ponte

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