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Censure di fb e twitter, Parler chiuso da Amazon: per Gab è boom in Usa ed Europa

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Uno screenshot di Gab

Libertà di espressione e censure dei “big” della rete.

Sembra che non vi siano più speranze per Parler, il social network senza censure a favore del “free speech” dove parecchi americani avevano trovato rifugio dopo i recenti “ban” ossia le censure da parte di Twitter e di altre piattaforme come Facebook.

Parler non è più raggiungibile dagli utenti da lunedì mattina, da quando cioè Amazon ha tolto la piattaforma dal proprio servizio di web hosting per “aver violato i termini di servizio, che vietano i contenuti che incoraggiano o incitano alla violenza”.

Dopo aver subito l’epurazione dal Google Play Store e dall’App Store di Apple, il social network Parler è scomparso quindi dai server Amazon.

Tuttavia, Parler ha fatto causa ad Amazon, chiedendo a un giudice federale di Seattle di ordinare ad Amazon il reintegro immediato.

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In Usa sta quindi ottenendo grande successo (oltre 20 milioni di accessi al giorno) la piattaforma social “Gab” che raccoglie circa mezzo milione di nuovi utenti al giorno.

Gab sta diventando sempre più popolare anche in Italia e in Europa, dopo il caso delle censure del presidente uscente Usa Donald Trump e dei suoi sostenitori.

I server di Gab al momento sono sotto stress, ma il Ceo della società Andrew Torba, alludendo al caso Parler, ha riferito: “Possediamo i nostri server, non ci possono spegnere facilmente”.

Tra gli altri social network che offrono “free speech” agli utenti al momento risultano anche MeWe e Rumble.

Inoltre, in Europa sta riscuotendo successo anche VK, nonostante sia il principale social network russo.