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Canada lancia l’allarme: mascherine cinesi inutili per sanitari, risultate non conformi

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Mascherine cinesi KN95 (foto repertorio fb)

Emergenza coronavirus. Il Governo canadese ieri ha stabilito che un milione di mascherine KN95 importate dalla Cina non soddisfano gli standard di sicurezza previsti e quindi non potranno essere distribuite agli operatori sanitari.

Lo ha riferito oggi l’agenzia Ansa, spiegando che secondo i responsabili della Public Health Agency of Canada “circa un milione di mascherine KN95 risultano non conformi alle specifiche per le strutture sanitarie”.

In sostanza, sarebbero meno protettive del modello N95.

“Gran parte della fornitura mondiale è prodotta in Cina e il trasporto di materiali fuori dal Paese è estremamente complesso” ha dichiarato Anita Anand, ministra dei Servizi pubblici e degli appalti.

Il Canada sta quindi aumentando la produzione in loco di mascherine e altre forniture mediche.

Tra le aziende riconvertite alla nuova produzione c’è anche General Motors, che comincerà a produrre un milione di maschere al mese per il Governo canadese nel suo impianto di assemblaggio di Oshawa, chiuso a dicembre 2019. Grazie all’iniziativa, 50 dei 2.000 dipendenti licenziati potranno tornare al lavoro.