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Bucci: fino al 2 giugno accessi in spiaggia, ma ‘senza stazionare’. Mascherine obbligatorie sempre

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Sindaco di Genova Marco Bucci (foto d'archivio)

“Nel Comune di Genova si potrà tornare in spiaggia, ma senza stazionare“.

Lo ha riferito stasera il sindaco Marco Bucci illustrando la nuova ordinanza sulla fase 3 nel capoluogo ligure, che entrerà in vigore da domani e fino a martedì 2 giugno.

In tal senso, occorre ricordare che, secondo la nuova ordinanza regionale in vigore da domani in Liguria, gli accessi alle spiagge libere sono regolati da apposite ordinanze sindacali dei Comuni.

“Già prima – hanno spiegato da Tursi – era consentito l’accesso del pubblico a spiagge, scogliere ed arenili per svolgere attività sportive (pesca, nuoto, windsurf, canoa e similari).

Ora si aggiunge la possibilità di accedere per passeggiate motorie.

È consentito transitare, però è vietato lo ‘stanziamento’ nelle suddette spiagge, scogliere ed arenili”.

In sostanza, fino al 2 giugno si potrà camminare sui litorali genovesi, ma non ci si potrà fermare per prendere la tintarella o rilassarsi.

“Non siamo ancora in grado – ha precisato poi il sindaco Bucci – di poter gestire gli affollamenti, per cui non possiamo consentire lo stazionamento in spiaggia. Prevediamo un sistema di controllo degli accessi nelle spiagge attraverso la Protezione civile e alcune associazioni di volontariato”.

“Resta consentito – hanno aggiunto dal Comune di Genova – l’accesso del pubblico a parchi, ville, giardini, con l’esclusione delle aree gioco per i bambini, che restano interdette, e cimiteri comunali, nonché l’accesso alle passeggiate prospicenti il mare, compreso corso Italia lato mare e Boccadasse.

Per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine, diventa obbligatorio sempre in tutte le aree al di fuori della proprietà privata, tranne per chi pratica attività sportiva.

Resta inoltre obbligatorio all’interno di parchi, giardini e ville pubbliche, dei cimiteri, dei locali privati ad uso pubblico, dei locali adibiti ad attività commerciali e dei mezzi di trasporto pubblico.

Sono esclusi dall’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina o i soggetti che interagiscono con loro.

Possono essere utilizzate le cosiddette ‘mascherine di comunità’ ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche autoprodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

L’uso delle mascherine si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani, che restano prioritarie”.