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Angelo Toffoletto alla Genova Art Expo 2020

Toffoletto, Pansera, Padovani e Demicheli. Quattro ponentini partecipano alla importante esposizione internazionale genovese curata da Mario Napoli

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Angelo Toffoletto

ANDORA- C’ è anche l’ architetto piemontese Angelo Toffoletto, andorese d’adozione, fra gli artisti ponentini che espongono in questi giorni alla prestigiosa mostra internazionale Genova Art Expo 2020. L’ evento, che è in corso di svolgimento a Palazzo Stella, vede la presenza di ben 140 artisti nazionali ed internazionali.
I ponentini in mostra sono oltre a Toffoletto, Maria Fausta Pansera, Mariapia Demicheli ed Umberto Padovani.

Ad organizzare la VI Esposizione Internazionale d’ Arte Contemporanea, che proseguirà fino a 18 luglio, è Satura che dedica questa edizione della rassegna all’imminente inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera.

“La mostra- ci ha spiegato lo stesso curatore Mario Napoli, art director- riconferma la capacità dell’arte di unire, comunicare e proiettarci verso il futuro. Genova Art Expo è un progetto iniziato nel 2014 come anticipazione dell’Esposizione Universale Milano 2015. Volevamo creare una mostra di arte contemporanea che avesse un evidente respiro internazionale. Nel corso degli anni si è mantenuto e rafforzato questo intento di far incontrare fisicamente e simbolicamente, differenti e distanti culture artistiche all’interno dello storico Palazzo Stella sede di Satura”.

Angelo Toffoletto è nato a Moncalieri ed ha vissuto a Torino, dove si è laureato in Architettura, proveniente dal liceo artistico in cui ha studiato pittura e scultura. Ha svolto l’attività professionale di architetto nel suo studio dal 1981 fino ad oggi, coltivando sempre e contemporaneamente una vena creativa che esprime in ogni ambito delle arti figurative attraverso interessanti ricerche spaziali tridimensionali e suggestive simbologie cromatiche.

“Amo la Liguria- ci ha detto l’artista- soggiorno ad Andora per la maggior parte dell’anno. Qui ho trovato l’ambiente ideale per esprimermi, qui ho potuto arricchire le mie ricerche spaziali tridimensionali. Sono affascinato anche dalla ricerca su forma e colore e lavoro con entusiasmo a sperimentazioni che sto sviluppando attraverso esperienze cromatiche create in uno spazio simbolico che cerca di assumere una dimensione atemporale”.

Suggestionato dai grandi maestri del Futurismo, Toffoletto è riuscito ad evolvere le sue invenzioni policrome fino a creare uno stile tutto suo dove senz’ altro l’ utilizzo personalissimo del colore rappresenta un tratto che lo rende riconoscibile. Siamo tuttavia in pieno disaccordo con quella parte assai cospicua della critica che lo ha etichettato troppo frettolosamente con l’epiteto di “Missoni della pittura”. Toffoletto è molto di più. E coloro che avessero desiderio di conoscere più approfonditamente le sue opere possono visitare la pagina FB Angelo Toffoletto oppure andare sul sito dell’ associazione ww.amicinellarte.it di cui l’artista fa parte.

Tornando alla sesta edizione dell’ Expo: si tratta di una edizione davvero speciale perché coincide con la fine dei lavori del nuovo Ponte sul Polcevera e Satura ha voluto celebrare questo evento, sostanziale almeno quanto evocativo per la sua città, con la sua rassegna più cosmopolita. “L’imminente completamento del nuovo viadotto – conclude Napoli- non rappresenta per Genova solo l’apice in un processo di ricostruzione infrastrutturale, ma un punto di partenza da cui far nascere nuove storie, sempre con la memoria del passato. È tempo, quindi, di ritrovarsi e allacciare nuovi contatti, anche attraverso l’arte. Le varie espressioni artistiche sono sempre state occasione di scambio e dialogo tra culture. Il ponte è luogo metaforico in cui incontrarsi in ogni campo, compresi quelli del bello e della cultura e confrontarne gli esiti”.

Oltre a Toffoletto, alla Pansera, alla Demicheli ed a Padovani, in mostra ci sono, fra gli altri, NECATI, Antonella Coda, GUER, Maria Paola Chiarlone, Iolanda Giuffrida, Janas, Mozma, MITA e Vincenzo Vinotti. Comunque per avere maggiori informazioni sulla mostra è possibile visitare direttamente il sito ww.satura.it
CLAUDIO ALMANZI