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Anffas Coronata, esposto della Cub Sanità all’Asl

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Anffas Coronata, esposto della Cub Sanità all’Asl con richiesta di sopralluogo
L'Anffas di Coronata (foto d'archivio)

Cub: l’esposto è stato fatto per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti della struttura

Da oltre due anni Cub Sanità Genova di via Savona è entrata in Anffas e ne evidenzia le problematiche.

“È sempre più evidente – spiegano dalla Cub Sanità di via Savona – la delusione dei lavoratori che avevano riposto la loro fiducia in CGIL CISL e UIL che invece da tempo si disinteressano delle problematiche all’interno dell’azienda stringendo accordi, spesso peggiorativi per i lavoratori.

Recentemente si è assistito al risveglio dal lungo letargo dei confederali che, seppur tardivamente attivano le sirene nell’intento di rifarsi una presentabilità nei confronti dei lavoratori proponendo apparenti azioni sindacali e facendo terrorismo psicologico, conseguenza della perdita di molti iscritti e grazie all’accondiscendenza aziendale che ovviamente preferisce discutere con loro piuttosto che con la Cub che, lungi dai giochini aziendali e di bottega dei confederali, vuole rappresentare esclusivamente l’interesse dei lavoratori indipendentemente dagli interessi di altri.”

“Con la loro politica di attiva complicità con l’azienda – proseguono dalla Cub – Cgil, Cisl e Uil hanno assistito impassibili alla sospensione di ogni diritto democratico e al totale disprezzo per la dignità dei lavoratori lasciati a casa o allontanati dal posto di lavoro in centinaia di migliaia perché obbligati, da un’imposizione di legge, che vieta la libertà di scelta con il ricatto: ‘o ti omologhi o muori di fame’”.

I lavoratori sospesi, insieme alla Cub Sanità di Genova, hanno intrapreso diverse vertenze giudiziali e stragiudiziali, non consigliate da altre organizzazioni.

La Cub, oggi sindacato più rappresentativo in Anffas Coronata, ha fatto emergere tutte le problematiche presenti e mai affrontate da nessuno.

“La Cub Sanità di Genova – ci spiegano il segretario Giovanni Addamo e il segretario della Cub Sanità Raffaella Viganego – come suo costume, è attenta a quanto fa e che prima di prendere iniziative, studia a fondo la situazione unitamente ai lavoratori interessati e ai propri consulenti.

Non creiamo aspettative per poi disilluderle ma, come già dimostrato, siamo attivi solo per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo.

Alla giusta preoccupazione dei lavoratori, creata dai tre sindacati attraverso il terrorismo psicologico, di dover affrontare spese legali in caso di perdita della causa sugli scatti di anzianità mai percepiti dai lavoratori affermiamo che nessuna spesa sarà affrontata dalla lavoratrice o dal lavoratore che ha intrapreso la vertenza pilota contro Anffas.”

Anffas Coronata. Come si è giunti all’esposto della Cub

La Cub, dopo alcuni episodi avvenuti, il 26 luglio 2022 ha richiesto un incontro urgente ad Anffas evidenziando 10 punti critici da discutere. Da parte di Anffas non c’è stata alcuna risposta anche dopo svariati solleciti.

Così il 13 agosto 2022 la Cub Sanità ha deciso di presentare un esposto al comparto ASL Prevenzione sicurezza ambienti, per effettuare un sopralluogo presso la struttura Anffas di Salita Padre Umile a Coronata anche a seguito delle preoccupazioni del Prof. Pietro Belardi, genitore e socio fondatore della Anffas e già promotore di denunce contro Anffas stessa.

Nella mattinata del 24 agosto 2022, la PSAL e i vigili del fuoco hanno effettuato il sopralluogo redigendo il proprio rapporto che sarà visibile tramite l’accesso agli atti.

“Vogliamo rassicurare tutti i lavoratori di Anffas di Coronata – concludono dalla Cub – che la Cub Sanità di Genova ha agito secondo coscienza e ha deciso in piena autonomia di fare l’esposto alla PSAL allo scopo di salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti che risiedono all’interno della struttura, senza preoccuparsi della eventuale perdita di qualche tessera, Confermando che Anffas non chiuderà la struttura ma sarà costretta a rispettare le norme di sicurezza per coloro che operano all’interno.”