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Ancora un arresto per il sanremese Luca Rinaldi, sempre per droga

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Ancora un’arresto per il sanremese Luca Rinaldi, sempre per droga

Al giovane sanremese Luca Rinaldi non sono bastati, evidentemente, oltre due anni e mezzo di custodia cautelare, trascorsa tra il carcere e la propria abitazione, a fargli comprendere che il crimine non paga e che, alla fine, porta sempre a finire dietro le sbarre.

Ieri sera il giovane è così tornato in carcere, ancora nell’ambito del procedimento penale instaurato a seguito dell’operazione “Rebound” condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia.

In secondo grado aveva patteggiato, attraverso il cosiddetto concordato in appello introdotto con una legge del 2017, la pena di 5 anni e 2 mesi di reclusione, a fronte della condanna a 5 anni e 8 mesi riportata in primo grado (per gli stessi motivi, suo padre Giuseppe e suo fratello Matteo erano “scesi”, in sede di appello, rispettivamente, il primo da 9 anni e 2 mesi a 5 anni, il secondo, da 8 anni e 2 mesi a 5 anni e 8 mesi).

Mentre Giuseppe e Matteo Rinaldi sono ininterrottamente detenuti dal settembre del 2016, il più giovane Luca, ormai da quasi un anno, era agli arresti domiciliari ed il mese scorso era stato autorizzato dalla Corte d’Appello di Genova ad allontanarsi dalla sua abitazione per specifiche finalità e ad orari definiti.

Il giovane, tuttavia, approfittando dei permessi, si intratteneva fuori casa, andando in giro per Sanremo, indipendentemente dalle necessità che giustificavano l’uscita e ben oltre i tempi consentiti, tant’è che la polizia lo aveva recentemente denunciato per evasione.

Alla luce di ciò, la Procura Generale della Repubblica di Genova, alcuni giorni fa, aveva richiesto alla Corte di Appello di ripristinare la misura cautelare della custodia in carcere, richiesta accolta dai giudici, che hanno ritenuto la più tenue misura degli arresti domiciliari inadeguata a fronteggiare il rischio di reiterazione del reato, non essendovi garanzie che il regime di arresti domiciliari tenesse il giovane lontano dal mondo della droga.

In effetti, la “profezia” dei giudici si è subito avverata: effettuata la perquisizione domiciliare, gli investigatori della Squadra Mobile ed i colleghi del Commissariato di Sanremo hanno trovato nella disponibilità del giovane altra droga, oltre 17 grammi di marijuana e 1 grammo di hashish ed un bilancino elettronico di precisione, denunciandolo nuovamente per detenzione a fini di spaccio e riportandolo per l’ennesima volta in carcere, a Sanremo.