Home Cronaca Cronaca Genova

Amianto Ponte Morandi, Usb VVF estendono esposto a tutto il territorio nazionale

0
CONDIVIDI
Amianto Ponte Morandi, Usb VVF estendono esposto a tutto il territorio nazionale

I vigili del fuoco appartenenti ad USB, Unione Sindacale di Base, in occasione della festa del 2 giugno, hanno deciso di restare in silenzio, non partecipando ai festeggiamenti ed hanno esteso a livello nazionale l’esposto per quanto riguarda la presenza di amianto negli ambienti in cui si trovano a contatto.

Lo comunicano alla cittadinanza con una nota:

“Cittadini, lavorare nel Soccorso è un compito estremamente difficile e necessita di preparazione e professionalità, di una organizzazione perfetta, di un sistema che tuteli dalle eventuali malattie professionali il lavoratore sottoposto a rischi elevati negli scenari che gli si presentano quotidianamente.

Il Ponte Morandi è un esempio della mancata prevenzione, di un mancato investimento che odora di morte e disperazione.

Non bastano le vittime ad insegnare, non bastano le lacrime di disperazione, infatti l’amministrazione pubblica continua ad anteporre l’economia del profitto alla salute pubblica.

Il Sindaco Bucci a braccetto con il Governatore Toti e il Governo continuano a anteporre la data della consegna del ponte ad  Aprile 2020 alla Salute Pubblica.

Abbiamo scritto a tutte le cariche Istituzionali affinchè si potesse attivare un percorso di prevenzione sanitaria degli “Angeli del Soccorso” intervenuti nel Crollo Ponte Morandi, sottoscritto un esposto alla Procura della Repubblica di Genova affinchè si faccia luce su questo tema.

Tra il 2013 e il 2014, secondo la National Fire Protection Association più di 160 Vigili del Fuoco sono morti negli Usa.

Ma la cosa sorprendente è che, secondo un recente studio dell’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute americana (una divisione del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie), il cancro rappresenta il pericolo numero uno per i vigili del fuoco americani.

«Ricercatori e colleghi dell’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute hanno scoperto che una popolazione complessiva di 30 mila Vigili del Fuoco provenienti da tre grandi città avevano le percentuali più alte di diversi tipi di tumori e di tutti i tumori combinati rispetto alla popolazione media degli Stati Uniti – ha spiegato l’organizzazione in un comunicato stampa che ha aggiunto – I nuovi risultati sono generalmente coerenti con le conclusioni di diversi studi precedenti di portata minore.

I ricercatori hanno riferito che, poiché il nuovo studio comprendeva una popolazione più ampia che era stata seguita per un periodo di tempo più lungo, i risultati rafforzano l’evidenza scientifica della correlazione tra attività Vigili del Fuoco e cancro».

Il silenzio assordante del Ministro Salvini su questa vicenda esprime come sia facile cavalcare divise amate dagli Italiani e difficile riorganizzare e finanziare il corpo più umiliato dalla politica negli ultimi 20 anni.

Per questi motivi abbiamo deciso di estendere l’esposto a tutto il territorio nazionale tramite i Coordinatori Regionali dei Comandi intervenuti nel crollo Ponte Morandi, al fine di sensibilizzare le Istituzioni affinchè si parli definitivamente delle possibili ricadute sanitarie che i Pompieri saranno costretti ad affrontare nel futuro prossimo”. Il Coordinamento Nazionale