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Altro polverone sollevato da pm genovesi, Sparkasse: non c’è alcun tesoro della Lega

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Il Tribunale di Genova

“La Sparkasse ha fornito i chiarimenti necessari per identificare i titolari delle operazioni che si presumeva potessero essere riconducibili alla Lega, titolare di un conto tra il 2013 e il 2014 data a partire della quale i rapporti sono stati estinti. Gli accertamenti riguardano una specifica operazione di acquisto titoli effettuata nel 2016 e un’operazione di vendita fatta a gennaio 2018.

E’ normale operatività del portafoglio di tesoreria di proprietà della banca e le transazioni non sono assolutamente riconducibili alla Lega.

La banca é stata chiamata a fornire i chiarimenti necessari per identificare i titolari di due operazioni che si presumeva potessero essere riconducibili alla Lega.

Sparkasse ha potuto dimostrare che tale operazione riguarda la normale operatività del portafoglio di tesoreria di proprietà della banca stessa e che quindi le transazioni non sono assolutamente riconducibili alla clientela e tanto meno alla Lega con la quale la banca non intrattiene più rapporti dal 2014.

Inoltre, la banca non è oggetto di alcuna indagine e ritiene di aver fornito tutte le informazioni necessarie a far chiarezza rispetto alle operazioni in oggetto”.

Altro che “tesoro di Bossi e Belsito” in mano ai leghisti. E’ una caccia al tesoro che non c’è. E’ quanto ha riferito oggi pomeriggio l’agenzia Ansa, che ha raccolto le dichiarazioni ufficiali dell’istituto bancario di Bolzano a seguito delle perquisizioni della GdF nella sede altoatesina e nella filiale milanese alla ricerca di documenti che in sostanza potessero “incastrare” il Carroccio, oggi guidato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

In sostanza, gli stessi vertici della banca hanno smentito tutto e il caso sui presunti fondi della Lega ottenuti per la presunta truffa ai danni dello Stato, appare l’ennesimo polverone sollevato dai pm genovesi per nulla. Una vicenda che risale a una decina di anni fa.

In mattinata agenti di pg della GdF, su ordine della procura di Genova, hanno anche fermato e trattenuto in caserma tre cronisti inviati a Bolzano. Ordine dei giornalisti e sindacato Fnsi oggi hanno diffuso un duro comunicato di protesta contro i metodi della magistratura inquirente genovese.

Giornalisti trattenuti in caserma GdF su ordine dei pm genovesi. Protesta Odg e Fnsi

“Leggiamo con stupore – ha spiegato l’amministratore della Lega di Salvini e deputato Giulio Centemero – di fantomatici fondi della Lega in Lussemburgo.

E’ una caccia al denaro che non c’è. Spiace per l’utilizzo di tanto personale statale che potrebbe essere meglio impiegato.

I bilanci della Lega sono revisionati e verificati sia dalla società di revisione che dalla Commissione parlamentare trasparenza e bilanci dei partiti. Tali controlli vertono ovviamente anche sui depositi bancari e le disponibilità liquide del partito.

Siamo sicuri della veridicità e correttezza dei nostri bilanci da cui non risultano in alcun modo investimenti esteri da parte della Lega. L’onestà, la trasparenza e il rispetto delle norme per noi sono di primaria importanza”.