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All’Ora di Amadeus con De Scalzi, Marcotulli e De Piscopo

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All’Ora di Amadeus con De Scalzi, Marcotulli e De Piscopo

All’Ora di Amadeus, le dirette live sui social tra domenica 12 luglio e martedì 14 luglio saranno agitate

Nello studio virtuale dell’emissione All’Ora di Amadeus, a partire dalle ore 20:40, faranno capolino tre artisti di fama nazionale ed internazionale: Vittorio De Scalzi, Rita Marcotulli e Tullio De Piscopo compositori, musicisti, artisti che hanno scritto, suonato, collaborato, prodotto con e gota del parterre artistico e musicale e dividendo il palco con chi è nella hall of fame del fare musica. Uomini e donne che al nostro contatto e invito a partecipare hanno risposto con un semplice «ditemi quando e come e ci sarò!». Sarà un’ora intensa di dialogo e chat con il pubblico che potrà partecipare facendo domande durante il quale ci racconteranno dei loro trascorsi e dei loro progetti futuri.

Il broadcast, ha ospitato, fino ad oggi 120 persone, spaziando dall’attualità, costume, arte e mestieri, alla cultura e società. La lista degli ospiti che si sono avvicendati e si avvicenderanno è lunga, ne citiamo alcuni: Gianni Martini, Andrea Di Marco, Carlo Denei, Bruno Morchio, Flavio Brighenti, Renato Tortarolo, Max Manfredi e Federico Sirianni, Nicola Alesini, Luca Palermo, Raffaele Califano, Andrea Polinelli e Antonio Magli, Pivio & Aldo Descalzi, Danilo Madonia e Mauro Sabbione, Marco Cravero, Ellade Bandini, Mauro Culotta, Andrea Pozza, Gian Piero Alloisio, Stragà, Michele Pecora, Andrea Mingardi, Beppe Gambetta, Dado Moroni, Massimo Zamboni, Davide De Marinis, Giorgio Temporelli, Stefano Quarantelli, Andrea Sigona, Donatella Alfonso, Giovanni Mari, Alberto Diaspro, Franco Bampi, Alberto Giordano, Roberto Martino, il Museo del Videogioco di Gattorna (GE) e molti altri.

All’Ora di Amadeus nasce da un’idea di Flavio Azzarelli e dal poeta genovese Luca Valerio durante il periodo del lockdown, come una sorta di rotocalco tecnologico e come se fosse un’antica “terza pagina” sui social web. Gli autori hanno pensato un format che usasse il social per creare comunità e soprattutto parlare di società, cultura, arte, musica, costume e spettacolo, senza necessariamente ricorrere all’urlo o alla critica.

Lo spirito è un po’ quello che animava le “antiche” radio e tv libere, quando con mezzi ridotti si riusciva comunque a diffondere una cultura profondamente presente e radicata nel territorio, ma che altrimenti sarebbe rimasta ai margini della divulgazione ufficiale.
Anche “All’Ora di Amadeus” con mezzi ridotti e tanto impegno, con una puntata al giorno, alle 20:40 e con varie anteprima tra le 18:00 e le 20:30, da aprile di quest’anno, su Facebook, You Tube, Periscope e Twitch, si propone lo scopo di aprire un dialogo e confrontarsi con i vari argomenti trattati.

Oltre ai due ideatori, Flavio Azzarelli e Luca Valerio, contribuiscono a rendere vivace ed interessante il format, in qualità di opinionisti ed interlocutori, fedelissimi ed inossidabili fino dalle prime puntate: Guido Sciaccaluga, genovese DOC incline al mugugno e Domenico Tigani, infallibile, compito e sorridente non sbaglia una domanda.
E poi, è tutto un attimo con Morghy Bloom e il suo salotto, Paola De Nisco la scrittrice, Stefano Bigliazzi tuttologo e avvocato, Oscar Piaggerella patron di Feelin’ Blue e infine la cantautrice Marian Trapassi che ogni settimana anticipa sul nostro flusso una pillola della sua trasmissione Instagram Because The Night.