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Al via il Portus Lunae Art Festival della Spezia

Al via il Portus Lunae Art Festival di La Spezia

Il Portus Lunae Art Festival si farà. La quinta edizione del festival ideato e diretto da Sergio Maifredi, si apre venerdì 31 luglio 2020 (ore 20.45) nell’anfiteatro romano di Luni (La Spezia) con Ascanio Celestini e uno dei suoi spettacoli più acclamati e longevi, Radio clandestina, nato vent’anni fa e ora sottotitolato Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria.

Dopo i mesi della chiusura e nonostante le tante incertezze, per il quinto anno consecutivo Teatro Pubblico Ligure e STAR – Sistema Teatri Antichi Romani portano parole antiche per pensieri nuovi tra le pietre dell’antica città di Luna, luogo pubblico del passato riaperto allo spettacolo dal vivo proprio per iniziativa di TPL e grazie all’accordo con Direzione regionale Musei Liguria, Museo archeologico nazionale e zona archeologica di Luni, Comune di Luni – Assessorato alla Cultura, Regione Liguria – Assessorato alla Cultura, che sostengono il progetto. Lo spettacolo è preceduto (ore 19,30) dalla visita al sito a cura degli archeologi della Direzione regionale Musei Liguria. STAR – Sistema Teatri Antichi Romani nasce per la promozione del territorio e le comunità che lo abitano.

Oggi – dichiara Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e del Portus Lunae Art Festival – il mondo civilizzato affronta la prima pandemia dai tempi della “spagnola”. La peste di Atene, descritta da Tucidide e Lucrezio, la peste di Boccaccio o di Manzoni, non ci appaiono più come letteratura ma come specchio della nostra cronaca. Un grande evento di apertura in anfiteatro con Ascanio Celestini per mantenere la memoria di tutte le guerre, di quelle antiche e di quelle di oggi.

Tre appuntamenti dedicati ai Racconti in tempo di peste da Tucidide ad Albert Camus. Un progetto dedicato ai giovani ed alla cultura classica. Un percorso per celebrare i 150 dalla scoperta di Troia, per raccontare quanto l’emozione di quella scoperta abbia scosso ogni campo della vita, dalla psicanalisi alla storia dell’arte.

La sera del 31 luglio sarà una doppia festa. Si torna in un luogo carico di fascino, l’anfiteatro dove da quasi duemila anni gli uomini si riuniscono per raccontare e ascoltare. Ma è anche la festa di uno spettacolo che compie vent’anni, Radio clandestina dedicato a Roma, alle Fosse Ardeatine e alla memoria.

Perfetto in questa cornice che alla memoria salda il presente dei corpi che lo abitano anche solo per una sera, perché dopo tanto isolamento, ritrovarsi e riconoscersi come comunità è semplicemente un piacere. Il manifesto dello spettacolo parla chiaro: Celestini tiene in mano alcune candeline e fra i capelli ha il bianco. Eppure c’è ancora e sempre bisogno di raccontare quella storia, narrata da Celestini a partire dal testo di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito, vincitore del Premio Viareggio.

Il 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca di polizia in Via Rasella. Il 24 marzo per rappresaglia i nazisti uccideranno 335 persone in una cava sulla via Ardeatina. Il 25 marzo sui giornali di Roma compaiono le parole dei nazisti che annunciano tanto l’azione dei partigiani quanto l’eccidio che seguì. “Questa – dice Celestini – sembra una storia che inizia un giorno e termina due giorni dopo, che si consuma in poche ore. Ma nel libro di Portelli questa storia di poche ore viene inserita nella storia dei 9 mesi di occupazione nazista a Roma, e poi in quella dei 5 anni della guerra, dei 20 anni del fascismo: nella storia orale di Roma che diventa capitale e inizia velocemente a cambiare. Il libro si fonda su circa 200 interviste a singole persone, a testimoniare che questa non è la storia di quei tre giorni, ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di una intera città. In questi mesi mi è spesso capitato di parlare del progetto al quale stavo lavorando e dopo un attimo vedere la cassiera del bar o il tecnico del teatro che mi si avvicinava dicendomi “io sono il figlio del ragazzino che giocava a pallone a via Rasella il giorno dell’azione partigiana” o “io mi chiamo Carla perché mio nonno si chiamava Carlo ed è morto alle Ardeatine” …

All’inizio mi sembravano casualità, ma poi riflettendoci non è difficile capire che 335 morti alle Ardeatine hanno alle spalle centinaia di famiglie, migliaia di persone. Eppure la storia di questo eccidio è conosciuta sempre al contrario”.

Info www.luni.beniculturali.itwww.teatropubblicoligure.it

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SUL SITO https://www.musei.liguria.beniculturali.it/portus-lunae

Si raccomanda l’uso di calzature adeguate

DOVE
Via Luni 37, 19034 Luni (SP) | +39 0187 66811 | drm-lig.museoluni@beniculturali.it

Per raggiungere il Museo: seguire le indicazioni turistiche – cartelli “Antica Città di Luni”. Il posteggio del Museo si trova in Via Falaschi. Per arrivare con Google Maps impostare come indirizzo “Via Appia 9”.

Portus Lunae Art Festival 2020 V edizione. Parole antiche per pensieri nuovi. Zona archeologica di Luni-Anfiteatro romano Via Appia, Luni (Spezia). Produzione Teatro Pubblico Ligure e STAR – Sistema Teatri Antichi Romani.

Lo spettacolo è preceduto alle 19.30 da una visita guidata al sito a cura degli archeologi della Direzione regionale Musei Liguria.

ingresso: biglietteria del Museo, Via Luni 37, Luni (SP).