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Accusata di tentato furto dal pm, perde il lavoro ma era innocente: assolta dopo 7 anni

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Tribunale (foto d'archivio)

Accusata di tentato furto dal pm, che aveva chiesto quattro mesi di reclusione. Licenziata da un consorzio di ditte che si occupano delle pulizie all’arsenale militare della Spezia, dove lavorava da dieci anni (senza mai ricevere una denuncia). Ha perso il lavoro per un presunto reato mai commesso.

Ieri, dopo ben 7 anni, l’ennesimo calvario giudiziario di un’innocente si è concluso con l’assoluzione con formula piena. Il Tribunale, infatti, ha dato ragione ad Anna Palestro, 65enne, sbattuta fuori dal lavoro senza un concreto perché.

Secondo quanto emerso durante il processo, l’addetta alle pulizie era stata vista da un sottufficiale della Marina Militare mentre riponeva il suo portafogli, trovato per terra, sul letto del marinaio. All’interno non mancava nulla, ma ne era nato un diverbio e il rapporto era finito alla vicina caserma dei carabinieri, che lo avevano trasmesso alla procura.

Il pm, nonostante le evidenze, era andato avanti con le accuse, smontate in aula dai legali difensori dell’imputata. Ieri in aula Anna Palestro è scoppiata in lacrime per l’emozione e lo stress accumulato in tanti anni dall’ingiusta vicenda, che le ha procurato anche uno stato di ansia e depressione.