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Vuole far saltare in aria la casa del cognato: chiuso il gas in extremis

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Carabinieri (immagine di repertorio)

E’ successo a Villanova d’Albenga con l’uomo che, dopo una rocambolesca fuga, si è costituito

Carabinieri e vigili del fuoco a Villanova d’Albenga hanno sventato quello che poteva diventare una strage.

Venerdì 11 settembre, Alberto Grosso, 53 anni, per vendicarsi del cognato con il quale aveva litigato voleva far saltare in aria la casa, in pieno centro, saturandola di gas e realizzando un timer rudimentale che, programmato per le 17, avrebbe innescato un’esplosione.

Prima di aprire la bombola di gas nell’appartamento in cui vivono la sorella e il cognato che erano in vacanza, Grosso ha svaligiato la loro abitazione, rubando gioielli e le chiavi dell’auto, una Citroen, a bordo della quale è poi fuggito.

Con l’auto, il 53enne ha raggiunto Pornassio, dove l’auto ha smesso di funzionare.

Da qui, intorno alle 14,30, è arrivata la prima telefonata ai carabinieri da parte di alcuni cittadini che lo avevano visto nei pressi di un’officina, dove ha tentato di rubare un’altra auto per poi fuggire.

Quando i carabinieri hanno aperto la Citroen che Grosso aveva abbandonato, ci hanno trovato due pistole, un fucile, un machete, gioielli, viveri, una tenda ed una bombola di gas da 20 litri.

Così hanno chiamato i colleghi di Villanova d’Albenga, che una volta raggiunta la casa dell’uomo hanno sentito odore di gas e allertato i vigili del fuoco che hanno scoperto il timer, disinnescandolo giusto in tempo dell’esplosione.

L’uomo si è poi costituito.