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Vincenzo Onorato trionfa ad Alassio nel Trofeo Carpaneda

Grande soddisfazione per la buona riuscita dell'evento per Roberta Zucchinetti, Carlo Canepa e Rinaldo Agostini. Ora nell'albo d'oro c'è un campione che ha nel suo palmares sei titoli mondiali

Un momento della premiazione

SAVONA – L’ Albo d’oro del Trofeo Luigi Carpaneda si è arricchito di un nome di assoluto rilievo: Vincenzo Onorato, sei volte campione del mondo, si è aggiudicato infatti la importante manifestazione organizzata dal Cnam Alassio in ricordo del grande campione della scherma e della vela.

Non si era fatta attendere più di tanto la zampata del fuoriclasse: vincendo la quarta prova (la prima di ieri) e piazzandosi al secondo posto nella seconda (che era stata vinta da Roberto Tamburelli con “Botta Dritta”) Vincenzo Onorato era balzato in testa alla classifica (con “Mascalzone Latino”) dopo cinque prove.

Oggi la flotta è scesa in acqua, ma già dopo la virata della prima boa il vento ha comnciato a calare e nessuna imbarcazione è riuscita a completare il percorso nel tempo limite, così la classifica è rimasta congelata a ieri.

Gli Smeralda 888 hanno dato spettacolo per dieci giorni dandosi battaglia prima nella Luigia Academy Cup, poi nel Trofeo Carpaneda, animando la Baia del Sole. Onorato ha vinto davanti a “Canard a l’ Orange” del figlio Achille Onorato, ad un punto di distacco ed a “Mathilde” dello svizzero Morten Kielland staccato di tre punti.

La Smeralda è una imbarcazione di 8 metri ed 88 centimetri che il grande German Frers disegnò nel 1992, riprendendo in scala ridotta numerosi elementi che caratterizzarono uno dei suoi più famosi capolavori progettuali “Il Moro di Venezia”.

La barca italiana che per prima ha sfiorato la vittoria nella Coppa America.

Attualmente la prestigiosa Classe velica Smeralda ha sede a Monte Carlo, dove rappresenta una delle icone dello locale Yacht Club de Monaco.

Il monotipo nacque come barca sociale dello Yacht Club Costa Smeralda.

La classe fu fondata nel 1995. Fra i primi armatori che si appassionarono alla sua bellezza e duttilità, oltre a Carpaneda, i Motta, i Fiorio, i Miani, Donà Dalle Rose, Cayard ed Illbruck. Fin dagli inizi furono una quindicina gli equipaggi di cinque persone a sfidarsi nelle prime spettacolari regate organizzate a Porto Cervo.

Il numero di barche attive non mai è mutato nel tempo: anche perché Galetti, il famoso cantiere costruttore gardenese, ne sfornò solo 17.

Grande soddisfazione per gli organizzatori della manifestazione: “Siamo orgogliosi – ci hanno detto all’unisono Carlo Canepa, presidente del Cnam Alassio, Roberta Zucchinetti, assessore allo Sport del Comune di Alassio e Rinaldo Agostini presidente della Marina di Alassio srl- della buona riuscita dell’evento che ha riportato nella Baia del Sole grandi campioni della vela ed una flotta di livello assoluto.

Già le regate dello scorso fine settimana per la Luigia Academy Cup erano state un successo. In questo fine settimana abbiamo vissuto giornate speciali ed entusiasmanti. Meglio di così non si poteva andare”.

Ad organizzare l’evento di livello internazionale sono stati il Cnam, in collaborazione con la Marina di Alassio, il Comune di Alassio, la FIV e la sponsorizzazione di Decathlon, Noberasco, Diana Grand Hotel Alassio, Sandon’s Yachting Club, Cuvage metodo classico e Tomasoni Fittings.

Questa la classifica.Trofeo Luigi Carpaneda: 1) Mascalzone Latino (Vincenzo Onorato),7; 2) “Canard a l’Orange”(Achille Onorato), 8; 3) “Mathilde” (Svizzera, Morten Kielland),10 ; 4) “Botta Dritta” ( Roberto Tamburelli),14; 5) “Beda” (Principato di Monaco, Timofey Sukhotin), 17; 6) “Giada” (Germano Scarpa), 20; 7) I John (Luigi Guarnaccia), 29; 8) “Black Star” (Principato di Monaco, Paolo Rotelli), 30; 9) “Luigia” (Svizzera, Guillame Rigot), 33; 10) “Gorilla Gang” (Principato di Monaco, Andrea Startari), 38.
CLAUDIO ALMANZI