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Via libera al nuovo decreto dal Cdm: niente zone gialle fino a maggio

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Il ministro della Salute Roberto Speranza (LeU) con il premier Mario Draghi (foto d'archivio)

Com’era stato ventilato, l’Italia resta in arancione o rosso fino al 30 aprile, con gli spostamenti vietati in tutta la penisola, isole comprese.

Niente aree gialle fino al 30 aprile e obbligo vaccini per i sanitari | Il comunicato

Malgrado ci sia stato uno scontro tra le forze politiche, in particolare tra la Lega e il ministro della Salute Roberto Speranza (LeU), i bar, ristoranti, cinema e teatri, palestre e piscine resteranno chiuse. Inoltre, niente visite a parenti e amici in zona rossa (ad eccezione del weekend di Pasqua) e possibili in zona arancione all’interno della regione una sola volta al giorno e in un massimo di due persone.

Il Consiglio dei ministri ha approvato stasera il nuovo decreto sull’emergenza Covid-19 in vigore dal 7 aprile che presenta due importanti novità: l’obbligo di vaccinarsi per tutto il personale che opera nella sanità, farmacisti compresi e lo stop alla possibilità per i presidenti di Regione di emanare ordinanze per chiudere le scuole nonostante le indicazioni nazionali prevedano la presenza in classe.

Inoltre, nel decreto ci sarà anche il cosiddetto “scudo penale” per i somministratori del vaccino, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave.

Da quello che emerge non ci sarà un allentamento subito dopo Pasqua, ma la “cabina di regia nazionale” effettuerà una verifica dei dati, che potrebbe portare a riaperture anticipate con una semplice delibera del Cdm.