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Varazze: 1868 Da Voltri a Savona con la locomotiva a vapore

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Varazze: 1868 Da Voltri a Savona con la locomotiva a vapore, venerdì ultimo appuntamento delle serate dell'Associazione "U Campanin Russu"

Varazze: 1868 Da Voltri a Savona con la locomotiva a vapore, venerdì ultimo appuntamento delle serate dell’Associazione “U Campanin Russu”

Varazze: 1868 Da Voltri a Savona con la locomotiva a vapore. L’Assessore Mariangela Calcagno, “motore” di questa e altre manifestazioni di carattere storico-culturale del nostro territorio, ha dato il via all’evento dopo l’introduzione e la presentazione dell’oratore, da parte del Presidente de “U Campanin Russu”, Giovanni Ghione, il quale ha ricordato la lunga attività letteraria di Rebagliati nel campo della divulgazione della storia della ferrovia in Italia e all’Estero. Impegno che ne disegna l’amore quasi filiale per la cosiddetta “strada ferrata”.

E, Rebagliati, non ha deluso i molti spettatori accorsi alle sue precise e brillanti spiegazioni sulla genesi della ferrovia in Italia, partendo da quel fatidico 1825, che vide l’Inghilterra muovere i primi passi in questo storico settore del progresso tecnologico, seguito un anno dopo da un gruppo di Genovesi che chiesero al governo italiano la concessione per una prima tratta di ferrovia da Genova a Sampierdarena.

Altri progetti, relativi alla linea Genova Torino, allora Capitale del novello Regno d’Italia, premevano alla porta e Rebagliati ne ha fatto una accurata descrizione, soffermandosi su interessi specifici di potentati locali, politici e industriali, che influirono sulla collocazione delle varie stazioni ferroviarie e sul tracciato della ferrovia stessa, relativa alla Liguria, onde ricavarne agevolazioni personali. “Ne venne fuori una linea arzigogolata, – precisa il relatore – con costi esagerati in più punti, considerando il non facile terreno frastagliato ligure e le molte gallerie da scavare usando la polvere da sparo, non essendoci ancora la dinamite.”

La conferenza si è avvalsa di interessanti fotografie d’epoca che hanno accompagnato l’evolversi della costruzione della “strada ferrata”, come si diceva allora, rimarcando, paese per paese, da Genova a Savona, i punti essenziali del percorso, le difese a mare con i “pennelli” frangiflutti, i terrapieni di contenimento e di rafforzamento dei binari e la poesia di un viaggio sul treno che permetteva visioni di sogno nell’attraversamenti dei paesi e nell’incanto del mare.

La tratta Voltri – Savona, argomento clou della conferenza di Rebagliati, è stata lungamente trattata anche dal punto di vista storico e sociale, nel ricordo di un mondo che stava cambiando usi e costumi locali, con progetti e iniziative spesso non portati a termine, nonostante appelli e petizioni dei vari reggitori della cosa pubblica, come il Sindaco di Varazze Mombello. Ma, nonostante tutto, il progresso portato dalla locomotiva contribuì in modo decisivo a quella modernizzazione dovuta a spostamenti rapidi di passeggeri e di merci, oggi rimpianti dall’imperio del trasporto su gomma, visto come si viaggia sulle modernissime autostrade e strade nazionali.

Ci sarebbero altre interessanti cose da dire sulle preziose informazioni fornite da Franco Rebagliati, ma lo spazio ci induce a concludere con i complimenti e gli applausi che hanno siglato questa bellissima conferenza sul nostro passato “ferroviario”, che il Presidente Ghione, già macchinista della locomotiva, ha ricordato con una struggente sua poesia che ne ricorda sentimentalmente il fascino.

Presto Franco Rebagliati presenterà a Varazze un nuovo libro che riguarda la ferrovia nel Circolo Polare Artico, evento organizzato a “U Campanin Russu” come suggerito dall’Assessore Mariangela Calcagno.

Il “Cantore dei binari” Rebagliati è stato omaggiato, da parte de “U Campanin Russu”, di un artistico quadro in ceramica. Analogo riconoscimento è andato Concluse con un meritato successo le 4 serate culturali del Campanin Russo Varazze

al Priore della Confraternita di N.S. Assunta, Andrea Delfino, per la signorile ospitalità offerta al Campanin Russu.ì

L’edizione 2022 delle “Serate Culturali” hanno avuto un successo più che meritato, come ha ricordato il Sindaco Ing. Luigi Pierfederici, intervenuto all’inizio della manifestazione per portare il saluto dell’Amministrazione Comunale.

Un grazie ai Soci Gianni Giusto per le proiezioni, Adriano Mantero, Roby Ciarlo, Bertino Conforti e Tiziano Franzi (conferenziere della seconda serata), al Direttore del “Beigua Geopark”, Maria Cristina Caprioglio e Furio Ciciliot per le loro conferenze.

Come nelle altre serate, è stata presente Televarazze con il Presidente Pietro Spotorno e il cameraman Giuseppe Bruzzone.