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Urto nave tunisina e portacontainer: procura di Genova indaga per disastro ambientale

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Collisione traghetto tunisino e portacontainer

La procura di Genova ieri ha aperto un fascicolo per disastro ambientale e inquinamento sulla collisione di domenica scorsa a nord della Corsica tra una portacontainer e un traghetto tunisino, che ha causato perdita di gasolio.

Ecco l’ultimo aggiornamento ufficiale diffuso poco prima delle 18 di ieri dalla Guardia Costiera.

“Nella serata di ieri, intorno alle 21.20, i due mercantili coinvolti nella collisione di domenica scorsa a Nord della Corsica, si sono separati autonomamente probabilmente a causa del moto ondoso.

A seguito di questo accadimento, intorno alla M/N Virginia sono state stese panne assorbenti. Impegnato nell’area per le operazioni di contenimento anche un rimorchiatore Castalia.

Sono in corso valutazioni in merito al trasferimento delle due unità verso porti non italiani.

Questa mattina i mezzi aerei della Guardia Costiera in attività di monitoraggio, hanno riportato uno spostamento di alcune chiazze, originariamente avvistate a 14 miglia dalle coste savonesi, verso sud-ovest, con relativo allontanamento dalla costa italiana.

La Guardia Costiera di Savona sulla scorta di queste informazioni, ha emanato, sempre nella serata di ieri, diffida nei confronti delle due unità oggetto della collisione.

Su richiesta della Guardia Costiera italiana e direttiva del Ministro dell’Ambiente sono stati attivati tre mezzi Castalia, concessionaria del servizio di antinquinamento nazionale, che dirigono verso l’area ligure interessata per porre in essere le necessarie operazioni di contenimento dell’inquinamento. Presente sul posto anche una unità navale della Guardia Costiera di Savona.

Mezzi aerei e Nave Peluso della Guardia Costiera italiana continueranno nell’attività di monitoraggio”.