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Tribunale di Genova incompetente, procuratore: allora riformare sistema procedure

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Ex presidente di Carige Giovanni Berneschi (foto di repertorio)

“C’è un sistema procedurale in Italia che si porta dietro questo rischio. Bisognerebbe riformare il sistema e rendere la procedura più veloce. Così si va contro la ragionevole durata dei processi e la stessa economia processuale”.

Lo ha dichiarato oggi all’agenzia Ansa il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi a seguito della sentenza di ieri sera della Corte di Cassazione che ha annullato la condanna inflitta dalla Corte d’Appello di Genova a Giovanni Berneschi e altri imputati, accusati di una presunta maxi truffa ai danni del ramo assicurativo Carige Vita Nuova.

I supremi giudici, in sostanza, hanno dichiarato territorialmente incompetente il Tribunale di Genova rinviando gli atti a Milano. Ossia una circostanza già ribadita fin dall’udienza preliminare dai legali difensori degli imputati (in primis l’avvocato Maurizio Anglesio di Torino che difende l’ex presidente di Carige).

In altre parole, se l’eccezione sulla competenza territoriale avanzata dai legali difensori fosse stata subito accolta dai giudici genovesi, probabilmente il processo non si sarebbe dovuto rifare da capo a Milano con il rischio, ora, di una prescrizione.

Cassazione: condanna annullata per Berneschi, Tribunale di Genova incompetente

“Siamo di fronte – ha aggiunto  Cozzi – a una questione valutata in maniera diversa da più giudici che poi viene decisa in Cassazione e che magari comporta di dovere ricominciare tutto daccapo. Si dovrebbe fare in modo che la questione di competenza possa essere decisa in prima istanza una volta per tutte, attraverso un giudizio incidentale camerale. Come si fa per la ricusazione del giudice. Si potrebbe impugnare in appello e poi in Cassazione ma solo la parte dell’incompetenza, non aspettare che arrivi tutto il processo”.

L’annullamento della condanna, secondo quanto riferito oggi dai difensori degli imputati, non è affatto di forma ma sostanziale.

Anche perché l’incompetenza territoriale non è stato l’unico motivo di appello da parte delle difese. Per il collegio difensivo ci sarebbero stati alcuni errori in diritto come, solo per citarne uno, la mancanza di una perizia per stabilire il valore degli immobili in questione.