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Traffico di droga: capi albanesi, portuali basisti. Condanne per 50 anni di carcere

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Porto di Genova e Guardia di Finanza (foto di repertorio)

Oggi il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Genova ha condannato a oltre 50 anni di reclusione (in totale) cinque persone, tra cui un camallo della Culmv e un portuale del terminal Spinelli, accusati di avere imbastito un traffico internazionale di cocaina che aveva come scalo logistico il porto di Genova.

Gli imputati erano stati arrestati dagli investigatori della Guardia di Finanza dopo l’arrivo di un carico di 77 chili di polvere bianca.

La droga era stata stivata nella Caroline Star, la stessa portacontainer fermata nelle scorse settimane alcuni mesi dopo a Livorno e a Marsiglia dopo avere sbarcato nel primo scalo 200 chili di cocaina e nel secondo oltre 400 chili della stessa sostanza stupefacente.

Massimo Rocca, portuale e socio della Culmv, risulta condannato a 12 anni, Roberto Piano, portuale del terminal Spinelli a 9 anni e otto mesi, Carmelo Rao a 9 anni e 4 mesi, gli albanesi Nik Dauti e Artur Mahmutaj  rispettivamente a 12 anni e a 6 anni.

Secondo gli inquirenti, la cocaina era destinata alla Francia e al Nord Italia per un giro di circa 3 milioni di euro e gli albanesi erano al vertice della gang.

Carmelo Rao sarebbe stato una sorta di collaboratore, mentre Massimo Rocca e Roberto Piano i basisti della gang con un compito cruciale sulle banchine del capoluogo ligure. Dalle indagini era emerso che i portuali si sarebbero fatti pagare con la droga (circa il 20 per cento) per poi a loro volta rivenderla.