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Toti, Medusei e Rossetti eleggeranno il presidente della Repubblica

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Sergio Mattarella e giuramento al Quirinale dei ministri del Governo Draghi (foto d'archivio)

Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti, il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria Gianmarco Medusei (Lega) e il consigliere regionale Sergio Rossetti (Pd) sono i tre delegati del consiglio regionale a partecipare al voto per il presidente della Repubblica.

Lo ha deciso stamane l’Assemblea con un voto a scrutinio segreto e doppia preferenza nel quale la minoranza di centrosinistra si è spaccata.

Toti e Medusei hanno ottenuto 17 voti ciascuno, Rossetti 8 voti (probabilmente Pd e Lista Sansa), mentre il capogruppo M5S Fabio Tosi è stato il primo dei non eletti con 3 voti (probabilmente Linea Condivisa e M5S).

Erano 28 su 31 i consiglieri presenti, assenti giustificati per motivi personali i consiglieri Roberto Centi (Lista Sansa), Stefano Mai (Lega) e Angelo Vaccarezza (Lista Toti Liguria).

Febbrili le trattative all’interno del Pd prima d’inizio seduta poi la decisione di convergere sulla candidatura di Rossetti vista “la sua esperienza e il lungo percorso politico” ha motivato il capogruppo Pd Luca Garibaldi.

“Candido il capogruppo M5S Fabio Tosi, che penso che sia al di fuori dalle polemiche, l’unica persona che abbia un profilo adeguato a poter rappresentare il consiglio regionale per quanto riguarda l’opposizione – ha dichiarato il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino motivando il voto contrario a Rossetti – il capogruppo regionale del Partito Democratico Luca Garibaldi avrebbe dovuto rappresentare l’opposizione tra i ‘grandi elettori’ del presidente della Repubblica, ma le logiche interne del Pd hanno avuto il sopravvento sulle decisioni collettive e hanno impedito di assumere posizioni con trasparenza e razionalità”.

“Da oltre un mese, insieme al capogruppo M5S Fabio Tosi – ha aggiunto Pastorino – abbiamo chiesto ai colleghi del Pd e della Lista Sansa di avere un passaggio condiviso per scegliere insieme e avere l’unità dell’opposizione rispetto all’elezione del delegato o della delegata. Solo una settimana fa si è svolta la prima riunione tra i capigruppo Sansa, Tosi, Garibaldi e il sottoscritto per trovare un nominativo che avesse la totalità dei voti dell’opposizione.

Visto che tra i nomi presentati non si è trovata una quadra, si è proposto di comune accordo che fosse il maggiore partito dell’opposizione (il Pd) a formulare una proposta al resto dell’opposizione proprio per cercare un nome condiviso e accettato da tutte e tutti.

Dopo giorni di incertezze e di richieste (mie e del collega Tosi) di comunicarci un nominativo, si è arrivati ieri sera a una comunicazione ufficiale: il candidato sarebbe stato il capogruppo del Pd in consiglio regionale Luca Garibaldi.

Tuttavia, il Pd stamattina ha deciso di cambiare le carte in tavola e di proporre un nuovo delegato per andare a Roma. Si è passati così dal capogruppo Luca Garibaldi al consigliere regionale Pippo Rossetti.

Non si può sempre essere subalterni alle logiche interne del Pd, sia che si tratti della scelta della persona migliore per guidare la coalizione in vista delle elezioni amministrative di Genova sia che si tratti di designare il delegato del consiglio regionale della Liguria che andrà in rappresentanza dell’opposizione ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica”.