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Thelma & Louise sul treno regionale delle 7.24

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Thelma & Louise sul treno regionale delle 7.24
Una scena del film Thelma & Luise

Thelma & Luise avvistate ieri sul binario 1 della Stazione Ferroviaria di Bogliasco – Golfo Paradiso

Un giorno qualsiasi della settimana, un giorno di ordinaria follia. Fascia oraria pendolare, direzione Genova e Varazze. Thelma & Louise in viaggio. Un giorno come un altro, che si trasforma in un incubo!

Se non ci credete provate a salire su un treno regionale della linea Sestri Levante – Genova in questi giorni e…buona fortuna! Situazione tragicomica sui binari liguri che dura dal 25 luglio e terminerà il 4 settembre 2022. La causa? Lavori di potenziamento infrastrutturale tra le stazioni di Nervi e Recco.

Vi raccontiamo la sfida che Trenitalia ha lanciato ai pendolari della riviera ligure di levante.

Thelma & Louise: si esce di casa

Questa storia comincia ieri, martedì 30 agosto. Una sveglia che suona alle 5.45 del mattino, una doccia e una carezza al suo cane. Thelma, la chiameremo così, è pronta ad uscire di casa per recarsi a Genova dove lavora. Esce di casa da Pieve Ligure, Pieve alta, e si appresta a prendere la piccola corriera AMT extra urbana con destinazione Bogliasco dove prenderà il solito treno delle h. 7.24.

Arriva la sua amica Louise, la chiameremo così, che come ogni martedì, raggiunge la sua famiglia a Varazze. Un saluto ed un abbraccio ed eccole pronte ad iniziare la loro giornata sorridenti come sempre. Sono le h. 6.50 del mattino e la loro corriera sta per partire.

Binario 1: quell’incubo delle 7.24

Eccole al binario 1 della stazione ferroviaria di Bogliasco e sono le h. 7.08. Da questo momento Thelma & Louise, amiche pendolari del Golfo Paradiso, non immaginano lontanamente che giornata le attende sui mezzi pubblici locali.

Ecco la prima buona notizia: il regionale da Savona per Sestri Levante delle h. 6.52  in ritardo a causa di un disguido tecnico sulla linea. Ritardo previsto: 20 minuti.

L’attesa fino alle 7.24, orario dell’arrivo del loro treno per Genova, non finisce lì perché ecco giungere alle 7.23 l’annuncio del ritardo. Da quel momento la giornata di Thelma & Louise si trasformerà in un vero e proprio incubo.

Quel Freccia Bianca fermo che non promette niente di buono

Prima un annuncio di 20 minuti di ritardo, anzi no, 40 minuti. Alle due pendolari non rimane altro che consolarsi con una buona brioche ed un cappuccino al bar vicino alla Stazione di Bogliasco. Fatta colazione Thelma & Louise tornano al binario 1 e qui la sorpresa: un Freccia Bianca fermo sul binario.

La situazione è inequivocabilmente tragica; non accade tutti i giorni di vedere ferma una Freccia in una stazione ferroviaria dove solitamente sfreccia ai 100 allora! Nel frattempo pendolari inferociti hanno affollato l’unico binario di Bogliasco. Sono le h. 7.46 e l’aria si fa sempre più tesa.

Louise dal binario si volta sull’Aurelia verso la fermata della corriera AMT extraurbana e non fa in tempo a guardare Thelma che ecco giungere la corriera di Recco con direzione Genova. La prima disperazione nei loro volti. Thelma deve entrare in ufficio e timbrare un cartellino e Louise deve raggiungere la sua famiglia con due genitori ultra novantenni.

Tutti alla fermata del bus!

L’attesa diventa sempre più nervosa e lo stress tra i pendolari sale alle stelle. Alle h. 8.06 giunge l’annuncio che i pendolari verso Sestri Levante temevano dalle 6.52: treno soppresso!

Qualche minuto dopo ecco Thelma & Louise alla fermata del bus insieme ad altri poveri pendolari ormai disillusi: sono le 8.16 ed ecco arrivare la corriera per il capoluogo ligure. Tra spintoni e imprecazioni varie si ritrovano in piedi ad affrontare quello che è diventato ormai il viaggio della speranza.

Il loro treno delle 7.24 nel frattempo viene annunciato con un’ora e dieci minuti di ritardo. Thelma giunge in ufficio alle 9.16 & Louise giunge a Varazze alle 10.45.

Finalmente il viaggio di ritorno a casa

Dopo una lunga giornata Thelma & Louise si abbracciano nuovamente, pronte per un’altra avventura e salgono sulla corriera per Bogliasco certe che il viaggio di ritorno andrà meglio di quello dell’andata. Tra una chiacchiera e una risata a bordo, quella stessa certezza svanisce piano piano.

Giunte a Nervi accade il nemico numero uno dei pendolari: l’incidente stradale! L’imprevedibile evento che ti fa pensare: “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”. Traffico bloccato, ambulanza che sopraggiunge a bassa velocità e coda che si forma piano piano.

Sono le h. 18.24, la corriera ha appena superato il cavalcavia di Nervi e alle due inseparabili amiche restano solo 5 minuti per raggiungere la fermata di Bogliasco davanti alla stazione ferroviaria, dove la corriera per Pieve alta le porterà a casa.

Sono le h. 18.32 e la corriera ha superato Nervi. “Thelma l’abbiamo persa, preparati”. Non rimane loro che sperare che l’autista di quella che viene chiamata dai pievesi “la pievetta”, aspetti la “Genova-Recco” in palese ritardo; talvolta accade per buona volontà dell’autista di turno.

Ecco arrivare la corriera a Bogliasco ma “la gemellina” è già partita, senza aspettarla, e la prossima corriera che sale a Pieve Alta è alle 20.00. Sono le 18.38.

Quel maledetto clacson che non si sente mai

Superata la stazione ferroviaria al confine tra i due borghi del Golfo Paradiso ecco spuntare la corriera per Pieve alta davanti a loro. L’adrenalina improvvisamente sale e le due impavide pendolari non si danno per vinte.

Thelma improvvisamente urla a squarciagola all’autista di suonare il clacson per far sì che il collega più avanti si fermi e questo intimorito e incredulo ubbidisce al comando. Ma niente da fare: la loro corriera sfugge via e le due eroine scendono dalla corriera Genova – Recco insieme agli altri abitanti di Pieve alta tutti lasciati a piedi.

“Io non mi arrendo!”

“Che vuoi fare” chiede Thelma a Louise che le risponde: “Io non mi arrendo!”. “Coraggio!” e Louise le risponde: “Sei sicura?” . Thelma: “Sì!”. Un abbraccio, un sorriso, zaini in spalla, borse a tracolla e…. “Forza Thelma, si sale a piedi!”. Sono le 18.43.

In un attimo le compagne di passeggiate tra “creuze de ma” si apprestano ad affrontare la collina di Pieve Ligure e giungere, scalino dopo scalino fino a casa oltre la piazza della Chiesa. Sono le h. 19.10 e le due amiche pendolari, sudate, spettinate e allo stremo delle forze. Si abbracciano ancora una volta: “Buon appetito Louise, che cucini di buona stasera?”. Sabrina Malatesta