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Tensione all’hub vaccinale di San Benigno, ma cosa è successo?

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Vaccino anti Covid Moderna (foto di repertorio fb)

Ieri c’è stata un po’ di tensione presso l’hub vaccinale di San Benigno gestito dalla Casa della Salute, presso la torre Msc.

In tanti si sono presentati presso l’hub vaccinale, dopo aver effettuato la prenotazione presso le farmacie o in altri modi e ieri avevano ricevuto la conferma della vaccinazione tramite il Moderna, ma così non è stato.

La sorpresa, per nulla gradita, è stata che le vaccinazioni somministrate sarebbero state quelle di AstraZeneca.

L’hub di San Benigno era stato scelto da molte persone perché veniva garantita a tutti la somministrazione del vaccino Moderna, percepito dalle persone come più sicuro.

Ma le persone che si sono presentate per farsi vaccinare, hanno trovato una situazione inaspettata, per questo si è generato da subito un po’ di panico con differenti reazioni da parte delle persone. Alcuni hanno rinunciato a vaccinarsi, mentre altre, forse rassegnate, anche se arrabbiati, hanno accettato di farsi vaccinare.

Ma cos’è successo?

Semplicemente in serata era giunta una nota da parte di Roma con “Il cambio della linea vaccinale da Moderna ad AstraZeneca è avvenuto per rispettare le disposizioni contenute nella circolare ministeriale n.14358 del 07/04/2021 e nell’ordinanza del commissario, generale Figliuolo n°6/2021”.

Con il Moderna che era stato riservato, esclusivamente, ai pazienti ultrafragili durante il turno serale, dalle 20.00 alle 2.00, un cambio dettato dalle ultime disposizioni del ministero della Salute Speranza e del generale Figliuolo.

La Casa della Salute che gestisce l’hub, si è basata sulle disposizioni della Regione che aveva fatto sapere con un comunicato come Alisa aveva diffuso una nota agli hub “in cui attualmente vengono vaccinate persone con età tra 70 e 79 anni (che non abbiano patologie tali da rientrare tra gli ‘estremamente vulnerabili’) per procedere con la campagna vaccinale utilizzando il vaccino Astrazeneca.”

“I vaccini freeze a mRna Pfizer e Moderna – si legge in una nota di Alisa – sono invece specificamente indicati per la fascia di età over80 e per le persone ‘estremamente vulnerabili’ a prescindere dall’età. Inoltre a fronte della raccomandazione del ministero per l’utilizzo preferenziale di Astrazeneca agli over 60, Regione ha deciso di sospenderne la somministrazione alle persone con meno di 60 anni, a cui verranno somministrati i vaccini Pfizer o Moderna o altri vaccini che si rendessero disponibili in futuro per queste fasce di popolazione”.