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Teatro Pubblico Ligure: racconta Recco dal dopoguerra ad oggi

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Sergio Maifredi, regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure

Teatro Pubblico Ligure: Sergio Maifredi racconta, con uno spettacolo teatrale, Recco dal dopoguerra ad oggi.

Sergio Maifredi è il regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, da lui fondato nel 2007. Maifredi, nato a Genova nel 1966, dirige teatri e festival. In questi mesi passati ha ideato e progettato un nuovo spettacolo teatrale per la Città di Recco. Desidera raccontare, o meglio far raccontare ai cittadini, la loro storia legata alla comunità recchese e alla ricostruzione dal dopoguerra ad oggi. Per poi creare uno spettacolo teatrale da mostrare alla città.

Quale forma di teatro ha pensato e ideato per raccontare e rappresentare la Recco del dopoguerra e la sua rinascita? Chiediamo al regista.

«Il Teatro di Comunità – dichiara Sergio Maifredi – è un forma d’arte a cui sto lavorando da dieci anni. Parto dall’idea di Calvino che le Città sono luoghi in cui, oltre alle merci, si scambiano storie. Le storie individuali si intrecciano con la Storia. Noi plasmiamo artisticamente la preziosa materia che la vita di chi abita una città contiene. Questa volta la sfida è grande e la affronto con una grande Città, Recco, una grande squadra, la Pro Recco e dei grandi artisti, in primis Corrado d’Elia, premio nazionale della critica, Mario Incudine, candidato al David di Donatello proprio quest’anno. Scendiamo in campo per vincere».

Quali argomenti saranno trattari?

«Due sono le date da ricordare. Mercoledì 10 novembre 1943, in una notte di luna piena, i recchesi subiscono il primo di tanti bombardamenti sulla città, decisi dagli alleati per distruggere lo strategico ponte della ferrovia. Domenica 2 agosto 1959, primo scudetto della Pro Recco in serie A, conquistato dopo una partita epica disputata a Trieste. Il mare, i fischi del treno, gli aerei, le bombe, i cumuli di macerie, il pallone e le partite in acqua, il fischietto dell’arbitro, i sacchi di cemento per costruire la piscina regolamentare, il profumo della focaccia al formaggio, un tempo cibo domestico di poco conto, oggi specialità gastronomica a marchio Igp. – Spiega Maifredi – Tutto parla di crisi e rinascita, di un passato a cui è possibile rivolgersi per trovare di nuovo la forza di ricominciare. Guardando al futuro con i piedi ben piantati nel passato anche e soprattutto dopo un periodo così difficile com’è stato quello segnato da un’altra forza distruttiva, quella della pandemia. Gli “Argonauti. Recco per Recco” sono il racconto dei padri per un progetto di rigenerazione affidato e rivolto alla comunità che è chiamata ancora una volta a farsi teatro. Allora intorno ad un campo in mare, ora intorno a se stessa. C’è stato e ci sarà ancora da divertirsi, lasciandosi alle spalle la paura».

Cosa dovranno raccontare i cittadini per dare elementi che formeranno lo spettacolo e la storia della città?

«Da novembre 2021 a giugno 2022 i cittadini di Recco saranno chiamati a seguire diversi percorsi coordinati e diretti da me. Il primo è “Recco per Recco. Autobiografia di una città”, un grande gioco durante il quale saranno raccolti i racconti individuali di chi ha voglia di ricordare, portare una fotografia, un documento, per comporre un grande affresco collettivo, una mappa biografica, una nuova carta d’identità cittadina. Proprio come se da una carta geografica uscissero le persone che la abitano, ognuno con la sua storia. Gli abitanti e le pietre svelano il mistero che le tiene insieme in una serie di azioni, il cui calendario verrà comunicato in seguito».

 “Sinfonia di una città”  quale sarà il compito dei recchesi coinvolti in questa nuova esperienza?

«L’obiettivo è creare un grande coro popolare composto dai cittadini di Recco. Al coro saranno affidate le musiche e le canzoni composte da Mario Incudine, intrecciando le storie degli eroi della Pro Recco con quelle dei cittadini. Gli arrangiamenti e la direzione musicale è di Antonio Vasta. Un ulteriore percorso è “Ritratto di una città”: il fotografo Ruggiero Di Benedetto eseguirà i ritratti dei cittadini di Recco per comporre l’istantanea della città oggi». Spiega Maifredi

Solo alla fine, dopo mesi di incontro e di azioni pubbliche, il regista Maifredi trasformerà tutto questo in vero e proprio spettacolo, che vale quanto la marcia di avvicinamento da cui ha avuto origine. Per due giorni, 10 e 11 giugno 2022, andrà in scena “Argonauti. Recco per Recco”, uno spettacolo di Sergio Maifredi per la città di Recco, prodotto da Teatro Pubblico Ligure. Scritto da Corrado d’Elia e da Maifredi, con le musiche e le canzoni di Mario Incudine, mastro concertatore Antonio Vasta, sarà interpretato da Corrado d’Elia. ABov