Home Spettacolo Spettacolo Genova

Teatro Carlo Felice, è tempo di Natale

0
CONDIVIDI
Teatro Carlo Felice, è tempo di Natale
Il maestro Gino Tanasini

Il Teatro Carlo Felice celebra il Natale con due prestigiosi concerti, nelle date di lunedì 6 dicembre 2021  e martedi 7 dicembre, ambedue alle ore 20.

Con il concerto Tempo di Natale, in programma lunedì 6 dicembre, si rende omaggio al Natale con un appuntamento musicale ormai tradizionale del Coro di voci bianche diretto da Gino Tanasini, accompagnato al pianoforte da Enrico Grillotti.

Il senso di mistero, l’atmosfera di festa, la disposizione alla gratitudine e alla generosità che, accompagnano le celebrazioni delle festività di fine anno vengono rinnovati con la tradizione colta e popolare, europea e statunitense che concorre a formare parte del corposo ed esteso patrimonio dei “canti di Natale”.

Il concerto è anche un’occasione per ritrovare il piacere della vicinanza tra le generazioni e riportare al centro delle propria quotidianità la sacralità incantata dell’infanzia.

Procession è il brano che Benjamin Britten (1913 – 1976) volle mettere come prima perla di una bellissima ghirlanda di brani natalizi (The Ceremony of Carols – 1945) ispirata a melodie antiche, su testi di poeti inglesi di varie epoche.

Il “mistero” dell’incarnazione è uno dei temi fondanti del Natale che rimanda al ruolo fondamentale della Madonna, nel concerto è introdotto dal Magnificat che Franz Liszt (1881- 1886) scrisse a compimento della sua Dante-Symphonie (1857) proposta dal coro nella trascrizione originale per canto e pianoforte, anche per celebrare la ricorrenza Dantesca di quest’anno.

Al XVI secolo risale invece la lauda spirituale Venitene pastori il cui testo si deve a Lucretia de’ Medici, figlia primogenita di Lorenzo il Magnifico, una filastrocca che “ridipinge” il tradizionale presepio con una musica dal sapore pastorale.

Ancora legata alla tradizione popolare più recente è l’Ave Maria in sardo per eccellenza, Deus te salvet Maria rivisitata dal coro per l’esecuzione di sole voci infantili.

L’Ave Verum K 618, a sua volta realizzato nell’adattamento per coro di voci pari, è uno dei temi più noti di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il tema del ritorno alla luce si manifesta anche nei canti dedicati alla festa di Santa Lucia, il 13 dicembre – vicino al solstizio d’inverno.

La Santa martire del IV secolo, personaggio  celebrato da Dante nella sua Commedia è omaggiata con una delle melodie popolari più care alla tradizione siciliana e partenopea ma anche svedese.

Double trouble, eseguito nel concerto, è il visionario brano firmato da John William, che risuona nella colonna sonora del terzo capitolo della saga di Harry Potter (il prigioniero di Azkaban).

In tema cinematografico, il famosissimo brano tratto dalla colonna sonora firmata da Rodgers e Hammesrtein (Premio Oscar nel 1966) del film The sound of music (“Tutti insieme appassionatamente”), Do, re, mi intreccia con brio melodie e controcanti costruiti sul nome delle note della scala. Segue ancora un omaggio cinematografico all’opera di un religioso, sostenitore delle qualità educative della musica, del canto e della coralità: San Filippo Neri (1511- 1595), cui la Rai nel 2010 dedicò una miniserie con Gigi Proietti.

A quest’ultimo è dedicato così il brano dalla colonna sonora scritta da Marco Frisina Preferisco il paradiso. Al termine, un frizzante Medley di Natale scritto da Enrico Grillotti per il coro, in cui tutti i temi dei brani in programma si “sfidano” in una gioiosa “battaglia” tra famose canzoni di Natale.

Programma

Benjamin Britten   A ceremony of Carols   op.28: Procession

Franz Liszt      Dante-Symphonie   S109: Magnificat

S. Razzi/Lucretia de’ Medici   Venitene pastori   (adattamento G. Tanasini)

Thomas Juneau   Resonet in laudibus

Anonimo (tradizionale)   Deus te salvet Maria   (adattamento G. Tanasini)

Wolfgang Amadeus   Mozart   Ave Verum Corpus   Kv 618

Andrea Basevi   Sempre nasce un bambino

Francesco Guccini   Un vecchio e un bambino   (adattamento G. Tanasini)

John Williams   Double Trouble

Teodoro Cottrau   Santa Lucia

R. Rodgers/O. Hammerstein II      The sound of music:   Do Re Mi

Marco Frisina: Preferisco il paradiso

AA.VV. Medley di canti natalizi (adattamento E. Grillotti)

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Martedi 7 dicembre ore 20.00 il  Carlo Felice continua il progetto dell’esecuzione integrale dell’opera di Alessandro Stradella. presentando, dopo l’allestimento in prima esecuzione moderna de Il Trespolo Tutore nel 2020, l’Oratorio San Giovanni Battista. Andrea De Carlo dirige l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, cui si unisce per l’occasione l’Ensemble Mare Nostrum.

«Con l’esecuzione dell’Oratorio San Giovanni Battista da parte di un grande specialista stradelliano, Andrea De Carlo – afferma il Sovrintendente Claudio Orazi – il Teatro Carlo Felice si addentra nel percorso di ricostruzione della Civiltà musicale genovese volgendo lo sguardo, dopo la prima opera comica di Stradella, a un capolavoro sacro del compositore, tra i maggiori del genere.

La composizione dell’Oratorio San Giovanni Battista, su testo dell’Abbate Ansaldi, avviene a Roma, durante il periodo di chiusura dei Teatri, nell’anno sacro 1675 e la sua prima esecuzione, al termine dell’anno giubilare il 31 marzo a S. Giovanni dei Fiorentini, con il giovane Corelli tra gli strumentisti in organico.

L’ultima fase romana di Stradella è parte di un antefatto che prelude alla nuova dipartita del compositore da Roma, alla volta di Venezia e quindi dal 1678 di Genova: qui il compositore passerà il resto dei suoi giorni, con l’incarico di organizzare i cartelloni del Teatro Falcone. Sarà di nuovo una vicenda amorosa, e quindi un agguato a determinare la sua fine, in Piazza dei Banchi. Sarà sepolto a pochi passi da lì, nella Basilica di Santa Maria delle Vigne.»

«Il San Giovanni Battista di Alessandro Stradella – commenta Andrea De Carlo – è un’opera straordinaria, moderna e originalissima, che unisce passato e futuro in un abbraccio poetico e visionario pieno di emozione e umanità.

Stradella stesso la riteneva la sua composizione migliore, e lo scrittore Philippe Beaussant de l’Académie Française soleva dire che se avesse dovuto salvare solo un’opera dalla distruzione tra tutta la musica avrebbe scelto l’Oratorio S. Giovanni Battista. L’incontro dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice con i musicisti barocchi dell’Ensemble Mare Nostrum rappresenta meravigliosamente questo slancio, e proietta il Battista interpretato da Max Emanuel Cenčić  verso orizzonti musicali a venire».

Oratorio San Giovanni Battista di Alessandro Stradella

Maestro concertatore e direttore Andrea De Carlo

Orchestra del Teatro Carlo Felice in collaborazione Mare Nostrum

Personaggi ed interpreti:

S. Giovanni Battista   Max Emanuel Cencic (controtenore)

Consigliere                Topi Lehtippu (tenore)

Erodiade la madre     Dorota Szczepańska (soprano)

Erodiade la figlia       Silvia Frigato (soprano)

Erode                       Masashi Tomosugi (basso)

ELISA PRATO