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Successo per la personale di Ferrando al Santuario di Graglia

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La locandina della mostra

SAVONA. 22 AGOS. L’ artista ingauno Giuseppe Ferrando sta ottenendo un importante successo di pubblico e di critica nella bella personale, in corso di svolgimento in Piemonte, nel comune di Graglia. La mostra, che è ospitata nella Sala delle Esposizioni (Galleria Gastaldi) del famoso Santuario Lauretano, resterà aperta fino al 25 agosto.

“Si tratta- ci spiega Armando D’Amaro noto collezionista ed editor- di una personale molto interessante, di una occasione, in particolare per quegli appassionati dell’arte contemporanea che apprezzano la pittura tradizionale per conoscere Giuseppe Ferrando”.
L’ artista ingauno infatti, nella sua lunga carriera, pur avendo anche affrontato percorsi di ricerca e di sperimentazione, è però sempre stato legato maggiormente al realismo, tanto da essere considerato, da una parte della critica, un Iperrealista.

“Giuseppe Ferrando – prosegue D’ Amaro- è un pittore accurato e preciso nei dettagli veristici, un artista che si muove con garbo e sicurezza in un realismo personalissimo, luminoso ed elegante. Fissa sulla tela visioni suggestive, quasi atemporali ”.

L’ evento è a cura della nota giornalista ed esperta d’arte Claudia Ghirardello. Ferrando ha al suo attivo decine di importanti personali in Italia ed all’estero. Ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale ed i suoi quadri sono esposti in permanenza presso Enti e Musei e sono presenti su numerose riviste e pubblicazioni dedicate all’arte pittorica. La sua arte ha attirato l’attenzione di famosi critici e il suo nome è legato ad alcune delle più importanti Associazioni e Centri Culturali nazionali.

“Giuseppe Ferrando- aveva scritto di lui il compianto Augusto Andreini, noto collezionista ed esperto d’arte- è un valente pittore del verismo più sincero, che propone delle belle opere figurative. Fra i suoi soggetti preferiti, tra paesaggi, maschere e cigni superbi, spiccano soprattutto ritratti di donne, che gli hanno fruttato importanti premi internazionali. E’ anche conosciuto per alcuni famosi ritratti di personaggi noti, come Marilyn Monroe e Madre Teresa di Calcutta. Pittore accurato e preciso, a volte molto vicino all’iperrealismo, Ferrando è un artista che si muove con garbo e sicurezza nelle sue levigate pennellate. Il suo realismo è luminoso ed elegante e fissa sulla tela visioni vere e suggestive”.

Soddisfazione per Ferrando per una mostra che si è rivelata davvero importante: “Sono molto contento – dice Ferrando- di aver potuto poter esporre in un luogo così suggestivo e prestigioso come Graglia. Sono venuti a visitare la mostra diversi critici, oltre alla Ghirardello, hanno avuto parole di elogio D’Amaro e Guzzinati e sono venuti a vederla anche alcuni amici dalla Liguria, che hanno potuto cocì avere l’occasione per visitare questo splendido luogo”.

Ed in effetti si tratta di una location di grande effetto: “Il Santuario di Graglia- ci ha spiegato Claudia Ghirardello- è dedicato alla Madonna di Loreto”. Il santuario contiene opere di rilievo di Francesco Pozzi, Stefano Albuzzi, Stefano Marchesi, Antonio Cattaneo, Pietro Cremona, Giovanni Battista Grassi, Stefano Catella, Eusebio Perattone e Mauro Picenardi.

“Lateralmente all’ altare maggiore – conclude la Ghirardello- si trova la cappella della Santa Casa. L’altare di questa cappella è in legno dipinto e dorato e fu scolpito nella seconda metà del XVIII secolo; il tabernacolo, in legno dipinto e dorato, fu donato nel 1658 da Giovanni Giacomo Zanetto e Francesco Crosa. La statua della Madonna miracolosa fu scolpita intorno al 1620 da uno scultore di Torino ed indossa abiti ricamati in oro e seta. L’organo di questo santuario è opera di Felice Bossi e risale al 1839. Importante, ancora, la cappella degli Esercizi, posta sopra la sacrestia; fu decorata sulla volta e sulle pareti da Giovanni Battista Greggio di Miagliano e Giovanni Antonio Genta di Biella verso il 1740-41. Significativa anche la decorazione della volta e delle pareti della sacrestia, decorazione eseguita nel 1740 dal pittore sacerdote Antonio Domenico Saa”.

Insomma un luogo che merita davvero una visita e che è anche l’ occasione per ammirare le opere dell’ artista contemporaneo ligure Giuseppe Ferrando.
CLAUDIO ALMANZI