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Successo ad Andora per la mostra sui Battaglisti

Ad Andora la mostra dedicata ai Battaglisti sta ottenendo un grande successo di pubblico e di critica. A curarla Christine Enrile che ha raccolto un centinaio di pezzi mettendo a confronto, sul tema "Polemos", soprattutto gli artisti del Seicento con alcuni nostri contemporanei.

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Un' opera di Francesco Antonio Simonini (Foto Daros)

SAVONA –  “Una mostra d’arte di qualità e grande livello, un vero evento culturale ed artistico per il Ponente Ligure”. Queste le parole con cui ha brevemente commentato ieri la visita della mostra il noto critico d’arte e giornalista Adalberto Guzzinati.

In effetti la bellissima collettiva dedicata ai Battaglisti, a cura di Christine Enrile, a Palazzo Tagliaferro ad Andora, è davvero un appuntamento imperdibile per gli appassionati d’arte.

La mostra si propone di ripercorrere, attraverso quasi cento opere, realizzate da grandi artisti del passato e da tre contemporanei, la tematica dei soggetti “bellici”, che in Italia si è affermata a partire dagli anni Trenta del XVII secolo ed è giunta fino ad oggi.

La pittura di battaglia fu un genere amato e richiesto soprattutto dai committenti privati, dalle grandi famiglie aristocratiche. Uno dei punti di riferimento per i pittori che si cimentarono in questo tipo di rappresentazione furono gli eventi bellici del passato e contemporanei.

“Le sculture, le installazioni e i dipinti selezionati per il progetto – ci ha spiegato la stessa curatrice Christine Enrile- provengono da alcune delle più importanti collezioni italiane e, nonostante siano stati realizzati in un arco temporale molto ampio, sono in questo contesto collegati dal fil rouge della riflessione sul tema del conflitto, della guerra, della battaglia sul “Polemos, la guerra, il padre di tutte le cose” di Eraclito, filosofo greco vissuto fra il VI e il V sec. a.C”.

Questo l’elenco prestigioso degli autori proposti: Carlo Coppola (Napoli, 1600 circa- Napoli 1672); Marzio Masturzo (attivo a Napoli e Roma nella seconda metà del XVII secolo); Michelangelo Cerquozzi (Roma, 1602- Roma, 1660); Luigi Baccio Del Bianco (Firenze, 1604 – Madrid 1657); Aniello Falcone (Napoli, 1607- Napoli, 1656); Charles Le Brun (Parigi, 1619 – Parigi, 1690); Jacques Courtois (Saint-Hyppolite febbraio 1621 – Roma, 14 novembre 1676) detto il Borgognone; Luca Giordano (Napoli, 1632- Napoli, 1705); Pandolfo Reschi (Danzica, 1640- Firenze, 1696); Matteo Stom (Val Gardena o Venezia 1643 – Verona 1702); Antonio Calza (Verona, 1653- Verona, 1725); Antonio Maria Marini (Venezia 1668- Venezia 1725) e Francesco Antonio Simonini (Parma, 1686- Parma 1766).

In mostra, come detto, anche tre autori contemporanei: Maurizio Taioli (Verona, 1959), Osvaldo Moi (Silius, 1961) ed Agenore Fabbri (Quarrata, 1911- Savona, 1998).

Di Fabbri sono esposte una trentina di straordinarie sculture (insomma a Palazzo Tagliaferro c’è quasi una personale a lui dedicata).

Di Moi tre pezzi fra i quali una stupenda scultura dedicata ai Caduti di Nassyria, mentre Taioli ha proposto la gigantesca opera “Soldati tra la gente”.

Grande la soddisfazione anche fra gli amministratori per il successo che sta ottenendo la mostra: “Siamo onorati e contenti- ci ha detto Maria Teresa Nasi, assessore della Cultura di Andora- per il successo della prestigiosa mostra dedicata ai Battaglisti, frutto dell’ impegno della validissima Christine Enrile e della disponibilità di grandi collezionisti.Durante le feste in questa maniera residenti e turisti potranno godere di momenti culturali di rilievo che abbiamo pensato di proporre. Naturalmente non mi riferisco soltanto a Polemos, ma anche agli altri interessanti eventi che si stanno tenendo, in contemporanea, a Palazzo Tagliaferro”.

CLAUDIO ALMANZI