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Samp-Sassuolo 0-0, vincono le difese al Ferraris

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Stadio Ferraris

La bella prospettiva resta abbozzata. La Sampdoria si certifica nuovamente come miglior difesa d’Italia ma non va oltre lo 0-0 casalingo con il Sassuolo.

Al termine di una partita dura e combattuta a trionfare sotto i riflettori del “Ferraris” sono le due retroguardie, solide e attente fin dalle prime battute.

Fatica. Giampaolo si gioca subito la carta Ramírez, a cui è affidato il compito di innescare il duo di punta. Barreto vince invece il ballottaggio con Linetty per una maglia in mediana. Dietro, accanto ad Andersen, conferme per l’eroe di Bergamo Tonelli, che al 7′ ostacola Babacar in procinto di scagliare il primo tiro della serata: palla alta. I neroverdi insistono e anche Magnanelli all’11’ non inquadra lo specchio. I ritmi vengono spezzati da numerose interruzioni e il Doria fatica a trova varchi offensivi. Ci pensa Quagliarella, al 26′, a inventare per Ramírez, il cui destro strozzato fa soltanto sussultare la Sud. Sussulto ancora più grande poco prima della mezzora, quando Murru pesca nel cuore dell’area Defrel, che non ha l’istinto del killer nel colpire la sua ex squadra.

Inchiodati. Al 35′ Berardi centra in pieno il palo con un mancino a rientrare, Barreto sei giri d’orologio più tardi centra in pieno Consigli da posizione assai favorevole. Allo scadere Defrel a colpo sicuro viene fermato da una deviazione di Magnani. Niente da fare: all’intervallo si va inchiodati sullo 0-0. Il risultato persiste anche oltre il quarto d’ora della ripresa e Giampaolo, allora, decide di cambiare qualcosa: fuori Defrel, dentro Caprari. E alla mezzora, dopo un colpo di testa di Andersen non andato a buon fine, il mister opta per un avvicendamento in trequarti, dove Saponara – al rientro dopo oltre un mese e mezzo – rimpiazza Ramírez.

Punto. Il numero 5 ci mette niente a sparare verso Consigli ma il suo sinistro volante su assist di Quagliarella termina la propria corsa sulla protezione della Nord. Bourabia risponde al 40′ con un fendente che fa la barba al montante. Kownacki rappresenta l’ultima mossa blucerchiata per provare a sbloccarla. Alla fine, però, non si passa, né da una parte né dall’altra. Un punto a testa: in fondo al Monday Night di Marassi è forse giusto così.

Sampdoria 0
Sassuolo 0
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Barreto, Ekdal, Praet; Ramírez (30′ s.t. Saponara); Defrel (17′ s.t. Caprari), Quagliarella (42′ s.t. Kownacki).
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Sala, Jankto, Colley, Linetty, Tavares, Ferrari.
Allenatore: Giampaolo.
Sassuolo (3-4-3): Consigli; Marlon, Magnani, G. Ferrari; Lirola, Bourabia, Magnanelli, Di Francesco (26′ s.t. Sensi); Berardi, Babacar (37′ s.t. Matri), Djuricic (20′ s.t. Adjapong).
A disposizione: Satalino, Pegolo, Lemos, Peluso, Sernicola, Trotta, Dell’Orco, Locatelli, Brignola.
Allenatore: De Zerbi.
Arbitro: Fourneau di Roma 1.
Assistenti: Vuoto di Livorno e Gori di Arezzo.
Quarto ufficiale: Pezzuto di Lecce.
VAR: Valeri di Roma 2.
Assistente VAR: De Meo di Foggia.
Note: ammoniti al 5′ p.t. Marlon, al 20′ p.t. Andersen, al 32′ p.t. Di Francesco, al 9′ s.t. Barreto, al 18′ s.t. Berardi per gioco scorretto; recupero 2′ p.t. e 4′ s.t.; abbonati 17.057 (rateo 170.851 euro), paganti 2.007 (incasso 30.075 euro); terreno di gioco in buone