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Salvini. Elezioni subito, no ad inciuci giallo-rossi. Gli Italiani non capirebbero

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Matteo Salvini

 

ROMA Il leader della Lega, Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato a parlare dell’attuale crisi di governo, sferrando un nuovo duro attacco a Matteo Renzi e Maria Elena Boschi.

Su “Facebook”, Salvini ha ribadito: “Si continua a lavorare da Ministro dell’Interno, ieri, oggi e domani e finché il buon Dio e gli italiani mi daranno forza e salute. Non darò mai la soddisfazione a nessuno di togliere di torno quel “rompip…e” di Salvini”.

Poi, a proposito di un ipotetico governo “giallo-rosso”, ha aggiunto: “Ipotetici governi di sinistra hanno solo due scopi: occupare poltrone e riaprire i porti, magari aumentando le tasse a qualcuno. Abbiamo già visto la sinistra al governo. Renzi, Boschi, vi abbiamo già provato. Tornano a parlare Renzi e Prodi… Ma vi rendete conto che la democrazia per questi signori vale meno di zero? Un po’ di dignità, un po’ di coerenza, un po’ di schiena dritta. In democrazia le elezioni non dovrebbero spaventare nessuno perché è il confronto diretto col popolo, col nostro datore di lavoro. Chi si rifiuta di andare a confronto col popolo italiano che paga lo stipendio ai parlamentari, evidentemente ha la coscienza poco pulita. Vero Renzi? Vero Boschi? Farò di tutto per evitare che gli italiani anneghino in un governo di sinistra bocciato a tutte le ultime elezioni”.

A proposito dell’accusa di tradimento ricevuta, il leader della Lega ha aggiunto: “Gli unici traditori sarebbero chi dovesse tradire il voto popolare per riesumare mummie alla Renzi e alla Boschi. Vi rendete conto che c’è chi sta lavorando per riportare nei palazzi di potere chi gli italiani hanno bocciato?”.

Poi, il nuovo affondo alla sinistra: “Un governo di ultrasinistra che tipo di garanzie e tutela dei diritti potrebbe garantire agli italiani? Tante cose non andavano e non vanno, ma l’ultima delle cose che faccio, per il bene del popolo italiano, è riaprire le porte agli sciagurati del Partito Democratico. Se qualcuno ha deciso “ribaltoni” e “inciucioni” lo dica. Se non c’è un governo, la via maestra è quella delle elezioni. Altrimenti ci si siede attorno a un tavolo e si lavora. (…) O governo o voto. Mai con Renzi e mai con la Boschi, questa è la mia parola. (…)”. Poi, la chiosa finale: “Ministro sì, ma solo se posso lavorare per il bene degli italiani”.

Marcello Di Meglio