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Riaperture, Pastorino attacca Salvini. Lega: difende l’indifendibile Speranza

Sindaco di Bogliasco Luca Pastorino candidato alla Camera
Il Deputato genovese e sindaco di Bogliasco Luca Pastorino (LeU)

“Festeggiare il 25 aprile col coprifuoco è un controsenso. E’ illogico imporre restrizioni senza consentire di prolungare almeno alle 23 il rientro e di riaprire in sicurezza i locali al chiuso nelle aree di criticità gialla.

Con questo spirito, a pochi mesi dalle elezioni comunali di Bogliasco, il candidato sindaco della sinistra e deputato Luca Pastorino (LeU) attacca Matteo Salvini in un disperato tentativo di difendere le indifendibili posizioni del ministro della Salute Roberto Speranza, autore di un triste dispetto politico alla Lega, agli italiani e ai liguri.

Vorremmo sapere se, dopo un anno di fatica e sofferenza, lavoratori, famiglie, titolari di bar, ristoranti e altre attività a Bogliasco sono d’accordo col candidato sindaco Pastorino sulla chiusura alle 22 a un passo dalla stagione estiva”.

Lo hanno dichiarato stasera i responsabili della sezione Golfo Paradiso della Lega.

“Hanno riaperto i locali e con l’arrivo del caldo – aveva dichiarato nel pomeriggio di oggi Luca Pastorino – Matteo Salvini ha già ritrovato quello spirito estivo da Papeete, pronto ad aprire le danze, scuotendo le fondamenta della stabilità politica.

Esattamente come due anni fa, diventa allo stesso tempo sostenitore del governo e maggiore rappresentante dell’opposizione.

Ci vuole un fisico anche per questo, del resto, oltre che per ballare in spiaggia. Peccato però che la strategia del Papeete sia problematica per i rapporti nella maggioranza, già complicati per loro natura, ma anche per la stessa Lega.

Il ministro leghista dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti si sta impegnando con responsabilità e attenzione sui dossier più delicati, consapevole che un esecutivo di unità nazionale richieda dei compromessi e dei sacrifici. E Salvini lo mette in imbarazzo.

Perciò è necessario, ancora di più, quel senso di responsabilità chiesto fin dall’inizio dal presidente Sergio Mattarella e che invece Salvini sta iniziando a tradire.

Ognuno deve rivendicare e portare avanti le proprie legittime battaglie politiche. Ma sempre in un quadro di rispetto.

Avvelenare il confronto su un’ora in più di coprifuoco è una strategia strumentale e irritante: nessuno vuole conservare questa misura per crudeltà ideologica, ma perché è fondamentale a non dare il senso del ‘liberi tutti’. E non possiamo, purtroppo, permettercelo”.