Home Cronaca Cronaca Genova

Reparto Infortunistica, in massa chiedono trasferimento: lettera aperta a Garassino

0
CONDIVIDI
Claudio Musicò (Diccap-Sulpl)

Ancora problemi nella Polizia Locale di Genova. A seguito di un intervento su un quotidiano locale dell’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, ieri la segreteria del sindacato Diccap Sulpl Polizia Locale ha diramato una lettera aperta inviata all’esponente della giunta Bucci.

Ecco il testo firmato da Claudio Musicò.

“Egr. Assessore,

Ho letto con attenzione l’articolo che riporta nuovamente all’attenzione di questa Giunta comunale il problema di aumentare la ‘produttività’ per il bene della città e per prevenire gli incidenti.

Questa volta, però, non è questo Sindacato o i propri iscritti che sollevano il problema bensì gli stessi Lavoratori che svolgono un delicato e complicato servizio e non hanno bisogno di ulteriori pressioni inutili e pretestuose.

Quello che però dovrebbe far riflettere è la richiesta di trasferimento da parte di quasi tutto il Reparto.

È vero che ‘se qualcuno non si trova bene in un posto e vuole andarsene, nessuno lo impedisce’ ma è altrettanto vero che è un obbligo di legge e non un’opzione, la valutazione del motivo di tali richieste.

Obbligo sancito dall’art. 28 del D.Lgs. 81/08 riguardante la ‘Valutazione Stress Lavoro Correlato’ che, come Lei ben sa, nel Comune di Genova e anche nella Direzione Polizia Locale l’applicazione di tale norma così come degli altri articoli sembra carente.

A questo punto Le chiediamo di rivedere la Sua risposta e di approfondire meglio il problema che non è solo del Reparto Infortunistica ma riguarda tutto il Corpo.

Fino ad oggi, correttamente, si è astenuto dell’entrare nel merito delle scelte organizzative del Corpo in quanto la competenza esclusiva è del Comandante ma, a fronte di certi segnali e di così gravi mancanze di Legge, forse è arrivato il momento di una profonda riflessione.

Per quanto riguarda la richiesta di aumento del numero di sanzioni, in particolare di violazioni a norme di comportamento previste dal Codice della Strada per ridurre il numero di incidenti, la invito a valutare più attentamente questo assioma.

I numeri dall’inizio dell’anno sembrano darLe torto. Ad un aumento tangibile di sanzioni non è corrisposto purtroppo una diminuzione degli incidenti stradali……anzi!

Sarebbe anche utile studiare un approccio diverso alle problematiche della città magari concertandole con gli altri Assessorati e la Giunta. Se si inizia una lotta al degrado creato dai ‘sernzatetto’ (argomento molto discutibile) e/o dalla prostituzione, sembra insensato ridurre le risorse ai Servizi Sociali che si troveranno inevitabilmente oberati di ulteriori richieste di aiuto.

Se si inizia la lotta alla guida in stato di ebbrezza, stride la promozione di eventi legati all’uso di alcool da parte del Comune.

Insomma, forse un maggior coordinamento aiuterebbe gli Operatori su strada ad affrontare meglio le problematiche ma, soprattutto, a risolverle”.