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Regione Liguria finanzia il Centro antiviolenza di Recco

A Recco, gia dal novembre 2017 c’è lo sportello Centro Antiviolenza Martina Rossi.

Il Comune ha già messo a disposizione un appartamento dedicato al sostegno delle vittime

La Regione Liguria ha ammesso al finanziamento il progetto presentato dal “Centro per non subire violenza onlus” (U.D.I.) che prevede anche l’utilizzo di un appartamento messo a disposizione dal Comune di Recco per l’istituzione di un nuovo centro antiviolenza. Questo spazio diventerà un punto di riferimento sicuro e prezioso in grado di fornire aiuto e sostegno a donne e minori di tutto il Golfo Paradiso. Sono state previste risorse di circa 36mila euro per la struttura esistente e operante, iscritta negli elenchi regionali.

«Il finanziamento della Regione Liguria è uno step importante per il contrasto alla violenza contro le donne, un problema grave che affligge il nostro territorio molto più di quanto pensiamo   ̶   afferma il sindaco Carlo Gandolfo   ̶   l’emergenza Covid ha portato a un preoccupante aumento del fenomeno.» L’alloggio è stato concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune di Recco alla onlus per un anno   ̶  il contratto è rinnovabile    ̶   assorbendo tutte le attività dello sportello in aiuto delle vittime di violenza e ai loro figli, operativo a Recco già da novembre 2017. 

«Lo sportello nel corso del tempo è diventato un punto di riferimento per le donne vittime di violenza residenti nei comuni del distretto socio-sanitario 13.   ̶   Spiegano l’assessore ai servizi sociali Francesca Aprile e il consigliere delegato alle pari opportunità Chicca Zanzi.   ̶   Ora investiamo in un centro specializzato. Sapere di essere aiutate in luogo vicino facilita l’emersione della violenza e rende meno difficile la richiesta di aiuto e il sostegno per un percorso personalizzato di protezione»

Le operatrici della struttura saranno tutte donne, adeguatamente formate. E’ prevista la presenza di un’assistente sociale, una psicologa, un’educatrice professionale e due avvocate civiliste e penaliste. Il centro offrirà ascolto, accoglienza, assistenza psicologica e legale, supporto ai minori, orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa. ABov