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Recco, Salvini e Orban a testa in giù. Indagine Digos: acquisiti filmati telecamere

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Manifesto Salvini e Orban affisso in via Roma a Recco

“Cretini in azione a Recco (Genova). Non ci fate paura, ci fate pena”.

E’ il testo del post pubblicato sabato scorso su Facebook dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nella vicina Mulinetti ha un piccolo appartamento di famiglia per le vacanze, in risposta al manifesto apparso in via Roma, strada dello shopping nella Città della Riviera di Levante.

Si tratta di un fotomontaggio in cui il vicepremier italiano e ministro dell’Interno viene raffigurato a testa in giù insieme al premier ungherese Viktor Orban con la scritta: “Cantina Loreto”.

A firmare il manifesto un fantomatico “Comitato centrale” con tanto di falce e martello e il volto di Karl Marx che fa il segno di vittoria come Winston Churchill.

Sul caso sono intervenuti i carabinieri di Recco , che fanno parte della compagnia di Santa Margherita, ma oggi è stata diffusa la notizia che anche gli investigatori della Digos partecipano all’indagine.

Sono stati ascoltati testimoni e acquisiti i filmati delle telecamere della zona. I “cretini” hanno giorni contati.

Il sindaco di Recco, Dario Capurro, ha condannato il gesto: “Il riferimento a un tragico e vergognoso episodio come quello di piazzale Loreto conferma l’imbecillità degli autori. In Italia c’è ancora chi gioca con la storia e odia l’avversario politico al punto da auguragli la morte. Condanna assoluta del gesto da parte di tutta la nostra Città”.