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Maestro Gergiev censurato. Becchi: Giuli fa propaganda, non Cultura

Ministro della Cultura Alessandro Giuli (area FdI) e Maestro russo Valery Gergiev

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli (area FdI) con le sue dichiarazioni ha di fatto costretto la direzione della Reggia di Caserta ad annullare l’invito fatto al direttore d’orchestra russo Valery Gergiev, considerato filo-putiniano.

Le pressioni del Pd, da sole, in Campania non sarebbero bastate per censurare il grande Maestro russo.

Sappiamo tutti che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è, purtroppo, una grande sostenitrice del presidente ucraino Volodymyr Zelenski. Qui però non si trattava di propaganda russa, ma di musica, di arte e di cultura.

C’è la politica e ci sono le guerre che sono la continuazione della politica. Ci si schiera da una parte o dall’altra, ma gli uomini non vivono solo di questo.

E a volte proprio l’arte e la cultura possono essere un momento di incontro, al di là del conflitto. Una sorta di tregua. La musica è l’ideale per questo.

Ecco, abbiamo perso proprio questa occasione (l’ennesima) e la cosa che più dispiace è che il primo responsabile di ciò sia proprio il ministro della Cultura del nostro Governo, che con le sue pressioni prima e poi con la soddisfazione dimostrata per la cancellazione dell’evento, non ha fatto Cultura, ma mera propaganda.

Non è un buon segno e si può solo sperare che qualche altro ministro della Repubblica prenda le distanze da questa a dir poco illogica e incomprensibile posizione.

Prego chi è favorevole a quello che ho scritto di diffondere questo messaggio. Prof. Paolo Becchi

Becchi: chi vuole impedire a Gergiev di dirigere in Italia è un infame

 

Annuario 2025: tutti i numeri dello Sport in Liguria. Bilancio record per la 26° edizione di Stelle nello Sport

E’ stata presentata questa mattina, nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria, la diciottesima edizione dell’Annuario Ligure dello Sport. La pubblicazione curata da Michele Corti e Marco Callai, con la collaborazione tecnica di Cristina Cambi, diventa maggiorenne nell’anno in cui la Liguria è Regione Europea dello Sport. Sono 396 le pagine della guida che fotografa lo sport regionale immediatamente dopo il rinnovo delle cariche nazionali e locali di Coni e Cip, di 50 Federazioni Sportive, 13 Discipline Sportive Associate, 14 Enti di Promozione e 20 Associazioni Benemerite.
Dopo i successi di Parigi 2024, lo sport ligure inizia il suo percorso in direzione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Los Angeles 2028. Disciplina per disciplina, l’Annuario censisce tutti i riferimenti di Comitati e Delegazioni regionali, delle società sportive affiliate con il riassunto dell’ultima stagione sportiva 2024/2025, profili dei migliori atleti e gli interventi dei massimi dirigenti regionali. Una carta d’identità preziosa per il mondo sportivo ligure, nata nel 2005 e cresciuta, anno dopo anno, nell’ambito del progetto Stelle nello Sport.
In copertina alcune delle “stelle” sportive della Liguria protagoniste ai Giochi di Parigi e nella stagione 2024-2025: da Alice D’Amato, Ilaria Spirito e Francesco Bocciardo, straordinari ori ai Giochi, a Lorenzo Musetti, Francesca Salvadé, Camilla Moroni (prima volta per l’arrampicata alle Olimpiadi) e Andrea Fondelli con la sua Pro Recco che ha vinto tutto, in Italia e in Europa. Sorrisi azzurri per Arianna Arado (protagonista con l’Italbasket proprio a Genova), Filippo Armaleo, Davide Mumolo e Lorenzo Mark Finn, astro nascente del ciclismo con la vittoria nel mondiale juniores. E infine Giulia Segatori, stella della ginnastica, fresca di medaglia d’oro nella Coppa del Mondo di ritmica.
I numeri dello Sport in Liguria. Con le elezioni tenute tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, si registrano diciassette cambiamenti ai vertici delle Federazioni Sportive liguri, quattro nelle Discipline Sportive Associate e altrettanti negli Enti di Promozione. Con 12.468 tesserati ogni 100.000 abitanti (fonte report Coni), la Liguria è quinta nella classifica per densità sportiva, preceduta soltanto da Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Marche. Sono, invece, 138 le società sportive ogni 100.000 abitanti, con la Liguria in questo caso all’ottavo posto. Lo sport ligure conta, a fine 2023, 184.704 atleti tesserati, 2.046 società sportive e 29.713 operatori sportivi. Rispetto al 2020 c’è stata quindi una crescita di oltre 40.000 atleti e 54 società.
Questa la ripartizione per ogni singola provincia. A Genova: 1002 società sportive, 8347 dirigenti, 5461 tecnici, 1730 ufficiali di gara, 99990 atleti. A Imperia: 265 società sportive, 1748 dirigenti, 1072 tecnici, 556 ufficiali di gara, 17942 atleti. A La Spezia: 313 società sportive, 2688 dirigenti, 1457 tecnici, 462 ufficiali di gara, 25240 atleti. A Savona: 466 società sportive, 3488 dirigenti, 1958 tecnici, 746 ufficiali di gara, 41532 atleti.
Gli sport più praticati in Liguria. Il Calcio, con le sue 264 società e i suoi 29.201 atleti, è ancora lo sport maggiormente praticato. La crescita di Tennis e Padel (e pickleball) è però straordinaria e vale il secondo posto nella classifica per tesserati (ben 25.500). Pesca Sportiva e Attività Subacquee si confermano punto di riferimento importante in Liguria con ben 216 Associazioni affiliate. Così come la Vela che ha 11.558. Supera quota diecimila anche la Pallavolo (10.162 tesserati). Per numero di Società brillano anche Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali (102) e Bocce (77).
Nella classifica per numero di atleti, la top 10 vede il Calcio davanti a Tennis e Padel (25500), Pesca Sportiva e attività subacquee (12050), Vela (11558), Pallavolo (10162), Nuoto, Pallanuoto, Sincro e Tuffi (7475), Pallacanestro (6702), Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali (6691), Atletica Leggera (4939) e Ginnastica (3941).
Nella classifica per numero delle società, la top 10 è composta da Calcio, Pesca Sportiva e Attività Subacquee (216), Tennis e Padel (154), Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali (102), Pallavolo (97), Bocce (77), Ciclismo (73), Atletica Leggera e Vela (72) e Pallacanestro (68).
Tra gli Enti di Promozione, l’Uisp può contare su 46.162 tesserati, il Csi su 38.458, la Libertas su 21478, la Pgs su 5.651 e lo Csain su 304.
“L’Annuario dello Sport è un lavoro prezioso, che evidenzia l’importante attività svolta giorno dopo giorno dalle tantissime realtà che operano sul nostro territorio – commenta l’assessore allo Sport di Regione Liguria Simona Ferro. – Quest’anno la Liguria è stata insignita del prestigioso titolo di “Regione Europea dello Sport” e l’amministrazione regionale sta investendo come mai prima d’ora in ambito sportivo: solamente nel 2025 sono stati stanziati quasi 11 milioni di euro per la riqualificazione di nuovi impianti e il sostegno alle società per la manutenzione delle strutture. Tra le eredità più significative di questo anno speciale spicca la realizzazione di 23 aree attrezzate in tutto il territorio per offrire a cittadini di ogni età la possibilità di fare attività fisica e prendersi cura del proprio benessere. La Liguria sportiva continua a crescere grazie alle sue eccellenze, alle tantissime discipline in forte sviluppo e alle buone pratiche promosse: vogliamo continuare a rafforzare il legame tra sport, salute, educazione e turismo per crescere ancora insieme”.
“Con emozione ho firmato, tra i miei primi atti ufficiali da Sindaca di Genova, questo Annuario dello Sport Ligure che, per tanti anni, ha registrato e raccontato i miei risultati sportivi come atleta”, sottolinea Silvia Salis, Sindaca di Genova. “Genova ha una grande tradizione sportiva, figlia della sua natura portuale, della sua innata tensione internazionale, dell’impegno delle centinaia di presidenti di società che, ogni giorno, sacrificano tempo, risorse e una impareggiabile passione per garantire continuità e futuro a tutte le discipline sportive. Come amministratori, il nostro impegno deve essere innanzitutto quello di supportarli, garantendo impianti adeguati, funzionali, sostenibili, avvicinando sempre più giovani atlete e atleti alla pratica sportiva, agonistica e non, offrendo al tempo stesso l’accesso allo sport a tutti, in particolare alla terza età che può trarre enormi benefici dalla pratica sportiva. Lo sport è lavoro di squadra, crescita personale, benessere individuale e collettivo e l’unico, vero ascensore sociale del nostro Paese: per questo, come sancito dalla nostra Costituzione, deve essere di tutte e di tutti. È un impegno che ho avuto chiarissimo nei miei anni da Vice Presidente Vicario del CONI e che continuerà a guidarmi nei prossimi cinque anni da Sindaca di Genova, nel corso dei quali l’impegno a rendere sempre più centrale la città nel panorama politico sportivo andrà a braccetto con l’impegno a uno sport diffuso e accessibile a tutte e tutti i genovesi”.
L’Annuario è distribuito in tutto il mondo sportivo, mediatico e istituzionale della Liguria. Può essere ordinato alla mail annuario@liguriasport.com al costo di 15 euro (spedizione inclusa) e contribuirà alla raccolta fondi di Stelle nello Sport a favore della Fondazione Gigi Ghirotti. Ad oggi, la 26° edizione del progetto che promuove i valori dello sport in Liguria, ha già superato quota 50.000 euro di raccolta fondi nella “Maratona benefica” a favore della storica realtà fondata e presieduta dal Prof. Henriquet.

Il bilancio delle Stelle. Stelle nello Sport è un percorso quotidiano, ricco di attività ed eventi dedicati alla promozione dello sport e dei suoi valori tra i giovani, cercando di valorizzare e sostenere l’attività delle Associazioni sul territorio. Dopo lo screening di tutti i migliori risultati degli sportivi liguri, sono stati oltre 130 mila i voti che hanno permesso di eleggere gli sportivi dell’anno, celebrati nell’ambito del 26° Galà delle Stelle che ha avuto come ospite d’onore Valentina Vezzali, icòna dello sport italiano.
La Festa dello Sport, promossa da Porto Antico e Stelle nello Sport, ha coinvolto oltre 140.000 partecipanti in tre giorni. Ben 2.100 gli studenti che hanno gareggiato nell’Olimpiade delle Scuole. Oltre 4.500 gli studenti raggiunti nei 23 incontri di “Una Classe di Valori”. Sono 130 le scuole in Liguria che hanno partecipato al concorso “Il Bello dello Sport” raccogliendo la cifra record di 10.425 elaborati. Oltre 400 gli alunni in gara nel “Più Veloce della Città”, storica manifestazione di Villa Gentile, giunta alla 40° edizione. Grande successo anche per il Premio Fotografico Nicali – Iren che ha ricevuto ben 367 foto generando oltre 20 mila interazioni sui social. Tredici gli eventi sostenuti grazie al progetto “Energie per lo Sport”: dopo il Meeting di Atletica Leggera a Celle Ligure si è chiusa la tappa del Summer Hoops di basket che ha richiamato a Lerici migliaia di giovani in tre giornate di gara e spettacolo.
Nell’anno in cui Liguria è Regione Europea dello Sport, si è ampliato il raggio d’azione del progetto SportAbility grazie all’innovativo percorso al fianco di Bic Genova e Figc Sgs. Genova e Savona hanno vissuto le prime tappe del Calcio Integrato, format che permette di far giocare insieme ragazzi di tutte le abilità. In autunno il tour porterà questa esperienza anche nelle province di Imperia e La Spezia.
Intanto è già scattato il conto alla rovescia verso lo SportAbility Day 2025, la più grande festa dello sport per tutte le abilità, fissata per sabato 4 ottobre al MySport Village Sciorba di Genova. A seguire arriveranno la 5° edizione il Torneo di Pallavolo S3 “Memorial Gian Luigi Corti”, gli incontro con le “Stelle nello Sport” al Festival Orientamenti per chiudere con il Charity Event delle Stelle e la consegna del Premio Internazionale “Un Cuore da Leone – Gian Luigi Corti”.
Stelle nello Sport con i suoi canali ha superato nei primi 6 mesi del 2025 il milione di visualizzazioni. Una promozione puntuale e preziosa per i protagonisti dello sport ligure grazie alla trasmissione settimanale in Tv, il sito LiguriaSport.com, la Newsletter dello Sport ligure e i canali social. “E’ stato un primo semestre ancora più intenso del solito”, racconta Michele Corti, presidente di Stelle nello Sport. “Siamo davvero felici di questo percorso che ogni anno cresce e coinvolge sempre maggiori Associazioni. Il nostro ringraziamento va a Istituzioni, Sponsor e Associazioni che sono sempre al nostro fianco in questa “sfida” davvero preziosa. E’ una rete costruita su passioni e valori comuni con due obiettivi speciali: promuovere lo sport e i suoi valori verso un pubblico sempre più ampio e sostenere la Fondazione Gigi Ghirotti che è un punto fermo del nostro territorio, una realtà fondamentale che ogni anno assiste oltre 3000 famiglie a domicilio e nei due hospice a Bolzaneto e Albaro”.

Trovato vivo Jimmy, il 65enne scomparso nella zona del Giacopiane

Trovato vivo Jimmy, il 65enne scomparso nella zona del Giacopiane
Trovato vivo Jimmy, il 65enne scomparso nella zona del Giacopiane

Era disperso da due giorni, si era allontanato inseguendo il cane

Quando ormai ogni speranza sembrava affievolirsi, è arrivata una notizia che ha riacceso la speranza per la comunità: il 65enne scomparso domenica pomeriggio nei pressi del lago di Giacopiane è stato ritrovato vivo. L’uomo sta bene, è già rientrato a casa e ha raccontato di essersi perso nei boschi inseguendo il suo cane, che gli era sfuggito durante la passeggiata.

L’uomo è il padre di Gabriele, morto nel lago un anno fa

Il 65enne è il padre di Gabriele Zolezzi, il giovane morto un anno fa dopo essere stato inghiottito dalle sabbie mobili nello stesso lago. Proprio quella tragedia aveva riacceso i timori sul destino dell’uomo, che domenica si era allontanato dicendo a familiari e amici di voler raggiungere l’insenatura del lago.

Le ricerche a tappeto di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Soccorso Alpino

Le ricerche, iniziate subito dopo l’allarme, sono state condotte da un imponente dispiegamento di forze: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Soccorso Alpino, carabinieri e numerosi volontari hanno perlustrato i sentieri e le aree boschive intorno al lago di Giacopiane, estendendo il raggio fino alla zona di Pratomollo.

Impiegati elicottero, droni e cani molecolari

Fondamentale il ruolo dell’unità di comando mobile dei Vigili del Fuoco, che si è spostata da Giacopiane a Pratomollo per coordinare le operazioni, rese difficili da nebbia fitta e terreno impervio. In campo anche un elicottero della Guardia di Finanza e unità cinofile con cani molecolari, che hanno potuto seguire le tracce dell’uomo grazie a indumenti prelevati dalla sua abitazione.

Lieto fine per una storia che ha riacceso vecchie ferite

Il timore che l’uomo potesse essere rimasto vittima delle insidiose sabbie mobili del lago, come il figlio Gabriele, aveva generato profonda preoccupazione. Invece, dopo due giorni di ricerche serrate, la vicenda si è conclusa positivamente. Una notizia accolta con sollievo non solo dai familiari, ma anche da tutta la comunità dell’entroterra ligure, che ha seguito con ansia le operazioni.

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Lunedì 28 i funerali del motociclista della Polizia locale

Morto motociclista Polizia locale, il cordoglio di Bucci e Salis
Il 31enne Alessio Gaglia, motociclista della Polizia locale di Genova

I funerali dell’agente motociclista della Polizia locale Alessio Gaglia sono in programma lunedì 28 luglio alle ore 10, nella Chiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea di piazza Matteotti a Genova.

Il 31enne era deceduto l’altra notte per le lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto venerdì scorso in via Pedullà, durante lo svolgimento di un servizio.

Giovedì 23 è previsto l’esame autoptico al San Martino disposto dalla Procura di Genova, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

Il Comune si farà carico degli oneri del servizio funebre.

Motociclista Polizia locale, Procura apre fascicolo per omicidio stradale

 

Cutro, militari rinviati a giudizio. Ma Rixi: loro impegno è valore che va rispettato

Viceministro genovese del Mit Edoardo Rixi (Lega)

“Piena solidarietà ai sei militari rinviati a giudizio in relazione agli eventi tragici accaduti a Cutro.

È fondamentale ricordare che la missione della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza è sempre stata, e continuerà a essere, quella di proteggere la vita in mare, senza alcuna distinzione.

I nostri uomini e donne, che ogni giorno affrontano l’immensità del Mediterraneo con coraggio, sono da sempre un baluardo per la salvezza delle vite umane.

La Guardia Costiera, con i suoi 160 anni di storia, ha sempre svolto un ruolo insostituibile nell’affrontare le emergenze e nel rispondere a situazioni di grave pericolo, salvando migliaia di persone e garantendo la sicurezza in mare.

Il loro impegno è un valore che sosteniamo con orgoglio e che deve essere rispettato”.

Lo ha dichiarato oggi il deputato genovese e vice ministro del Mit Edoardo Rixi (Lega) in merito al rinvio a giudizio per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo di quattro ufficiali della Guardia di Finanza e due ufficiali della Guardia Costiera che provarono a salvare tutti i migranti giunti illegalmente in Italia nel febbraio 2025 e abbandonati dagli scafisti sul litorale di Cutro in Calabria.

L’imbarcazione partì dalla Turchia con 180 migranti. Il naufragio causò 95 vittime, tra cui 35 minorenni.

 

Amt, D’Angelo (Pd): via la presidente Ilaria Gavuglio e tutto il Cda

Ilaria Gavuglio, presidente di Amt (foto di repertorio)

“Di fronte alla gravissima situazione di crisi in cui versa Amt, ormai sotto gli occhi di tutti, sconcerta come non siano ancora arrivate le dimissioni della presidente Ilaria Gavuglio e di tutto il Consiglio di amministrazione”.

Lo ha riferito ieri il consigliere regionale e segretario genovese del Pd Simone D’Angelo.

“Già due giorni fa – ha aggiunto D’Angelo – avevamo pubblicamente chiesto alla sindaca di Genova Silvia Salis, in qualità di rappresentante dell’azionista pubblico, di rimuovere i vertici aziendali, ritenendoli inadeguati a gestire una crisi che loro stessi avevano contribuito a creare e poi nascosto fino all’ultimo.

Oggi, alla luce delle ulteriori notizie emerse, quella richiesta si conferma più che fondata.

Come riportato da diversi organi di stampa, nel Consiglio di amministrazione del 9 giugno scorso il direttore finanziario avrebbe comunicato che, anche adottando misure straordinarie, l’azienda non sarebbe stata in grado di superare il mese di luglio.

Eppure, questa verità allarmante è stata taciuta all’opinione pubblica, ai lavoratori e alle istituzioni, con una condotta gravissima.

I vertici di Amt erano perfettamente a conoscenza della crisi e hanno scelto consapevolmente di nasconderla. Questo rende la loro permanenza del tutto insostenibile.

Serve voltare rapidamente pagina, con figure nuove, competenti, in grado di garantire trasparenza e di ricostruire la fiducia, rilanciando il servizio pubblico.

Amt deve restare un’azienda pubblica. Il trasporto pubblico è un bene comune e va difeso, non sacrificato sull’altare dell’incapacità manageriale o dell’opacità politica.

Per questo motivo, sin dalla prossima sessione di bilancio regionale, chiederemo alla Regione Liguria di fare seguire alle parole i fatti. E di non limitarsi a fare quanto già dovuto, ma a fare la sua parte, con risorse e interventi concreti per tutelare un servizio essenziale e garantire continuità occupazionale e qualità del servizio. Non possono e non devono pagare i lavoratori e gli utenti il prezzo dell’irresponsabilità altrui”.

 

Centrodestra lancia l’allarme: ora stangata IMU, dal 2026 aumento TARI

Pietro Piciocchi in Sala Rossa a Tursi (foto d'archivio)

“Ripensateci. L’aumento dell’Imu è socialmente insostenibile, sia per i proprietari che avranno la batosta di Natale, sia per gli inquilini che vedranno aumentare gli affitti rispetto a un canone concordato non più incentivato.

Inoltre, l’audizione a Tursi del presidente di Amiu Giovanni Battista Raggi ha confermato che, a decorrere dal prossimo anno, si profila un incremento della Tari necessario a finanziare i rinnovi contrattuali del personale.

Ci opporremo in ogni sede a questo continuo ricorso alla leva fiscale, da parte della giunta Salis, ai danni dei cittadini genovesi e delle nostre imprese”.

Lo hanno dichiarato ieri Ilaria Cavo, capogruppo Noi Moderati Orgoglio Genova, Paola Bordilli, capogruppo Lega, Pietro Piciocchi, capogruppo Vince Genova, Alessandra Bianchi, capogruppo Fdi, Mario Mascia, capogruppo Fi, Sergio Gambino Gruppo Misto, al termine della commissione consiliare di ieri a Tursi sulla variazione di bilancio, che sarà votata oggi.

“Che la manovra sia socialmente insostenibile – hanno spiegato i consiglieri di opposizione – è chiaramente emerso dalle audizioni delle associazioni di proprietari e inquilini in commissione comunale, nel silenzio assordante della maggioranza.

Tutti gli intervenuti hanno confermato sia l’urgenza di trattare in Sala Rossa il tema dell’aumento dell’Imu, così come avevamo richiesto giovedì scorso, sia tutti gli effetti a cascata della misura deliberata dalla giunta.

I costi sociali saranno ingenti. Rischiano di essere il triplo degli incassi prodotti dal gettito incrementato.

Di fronte a maggiori entrate pari a 5 milioni di euro per l’aumento dell’Imu sugli immobili affittati a canone concordato, l’effetto dato dall’aumento dei canoni di affitto porterà a una necessità di ricorso esponenziale al fondo per la morosità incolpevole.

Quello che il Comune incamererà con l’aumento dell’Imu dovrà spenderlo per far fronte agli effetti sociali che si scateneranno.

Pertanto, ci uniamo all’appello delle associazioni per fermare la misura. Colpire lo strumento del canone concordato significa colpire e far saltare il banco della locazione privata.

E’ anche emerso, poi, che su una variazione di oltre 49 milioni di euro, solo 15 milioni sono destinati a scuola e sociale per dare continuità ad attività già in corso, senza aggiungere alcun nuovo servizio in questi comparti, nonostante i proclami di questi giorni.

Non è vero, quindi, che si deve aumentare l’Imu per sostenere scuola e sociale. La reale necessità di questo aumento delle tasse resta tuttora ignota.

I lavori della commissione hanno fatto emergere come la giunta Salis abbia mentito perché non ha trovato alcun buco di 50 milioni di euro, tenuto conto l’aumento dell’Imu vale 5 milioni su una manovra complessiva di 49 milioni, di cui ben 23 milioni accantonati nell’ultimo rendiconto del centrodestra”.

Per la giunta Salis ha replicato il vicesindaco e assessore al bilancio Alessandro Terrile (Pd): “Invece di lasciare indietro chi non ha voce chiediamo un sacrificio a proprietari e inquilini, con l’impegno di rilanciare politiche per la casa e rifinanziare il fondo per la morosità incolpevole, che abbiamo trovato a zero, nonostante ci fosse un patto per portarlo a un milione di euro.

Questa manovra non è il nostro bilancio. Giudicatela tenendo conto delle condizioni in cui siamo stati costretti a operare.

Lo scorso giugno, quando la nuova amministrazione comunale si è insediata, abbiamo trovato un buco di 51 milioni e mezzo di euro, comprendendo voci fondamentali come scuola, servizi sociali, il Carlo Felice, i Balletti di Nervi, lo Stabile e la manutenzione delle strade da agosto a dicembre.

Solo per l’integrazione del rinnovo contrattuale dei dipendenti comunali servono quasi 2 milioni di euro”.

Stangata IMU, Salis assente e inquilini lasciano Sala Rossa. Aumento medio 300 euro

 

Stangata IMU, Salis assente e inquilini lasciano Sala Rossa. Aumento medio 300 euro

Sindaca di Genova Silvia Salis e vicesindaco Alessandro Terrile (Pd)

“L’aumento medio dell’Imu sugli immobili a canone concordato sarà di circa 250-300 euro a famiglia, su cui bisognerà calcolare gli arretrati, perché la manovra della giunta Salis è retroattiva”.

Lo ha riferito ieri Bruno Manganaro, presidente genovese del Sunia, uno dei sindacati degli inquilini che insieme a Stefano Salvetti del Sicet hanno assistito alla commissione consiliare convocata in Sala Rossa per discutere della manovra di variazione di bilancio che contiene anche la stangata Imu sugli immobili a canone concordato.

A Genova saranno colpiti 27mila immobili e la cifra risulta superiore all’aumento medio di “190 euro” paventato dal vicesindaco e assessore al bilancio Alessandro Terrile (Pd).

“Ci sono i conti in rosso? A un’ingiustizia non si risponde con un’altra ingiustizia”, ha commentato il presidente del Sunia.

ieri la sindaca Silvia Salis era assente in commissione consiliare e gli inquilini hanno poi abbandonato per protesta la Sala Rossa.

Oggi è previsto il voto sulla variazione di bilancio.

“Questa manovra – hanno spiegato i responsabili delle associazioni degli inquilini e dei piccoli proprietari – rischia di far saltare il banco della locazione privata”.

Valentina Pierobon, presidente dei piccoli proprietari di immobili, ha sottolineato: “Il piccolo proprietario non è uno speculatore. Siamo quelli che per 25 anni hanno tenuto bassi i canoni, ma ora dalla giunta Salis ci viene presentato solo un aumento della tassazione. Così si rischia un esodo verso affitti brevi e immobili sfitti”.

Centrodestra lancia l’allarme: ora stangata IMU, dal 2026 aumento TARI

 

Marocchino lasciato fuori e messo al Villa Scassi. Una paziente: mi ha stuprata

Sampierdarena, ragazza investita: caccia al pirata della strada
Ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena (foto di repertorio)

Lasciato fuori dal carcere e messo al Villa Scassi di Sampierdarena, dove il 40enne marocchino avrebbe stuprato una paziente.

C’è una doppia indagine, penale e ospedaliera, per lo stupro denunciato da una donna, ricoverata nello stesso Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc).

La Procura di Genova ieri ha aperto un fascicolo per violenza sessuale e vuole fare luce sulla brutta vicenda.

La donna ha spiegato di essere stata abusata sessualmente dal nordafricano mentre si trovava nella struttura ospedaliera genovese.

Il 40enne non avrebbe dovuto essere lì, ma in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) dopo essere stato dichiarato socialmente pericoloso.

L’indagine è stata affidata ai carabinieri, che vogliono anche capire se l’ospedale avrebbe dovuto mettere in stanze separate donne e uomini.

Il marocchino, già conosciuto dalle Forze dell’ordine, arrestato due volte e mai rimpatriato, era finito ai domiciliari e poi in carcere dopo essere evaso dall’abitazione senza permesso.

Doveva essere scarcerato, ma era rimasto in cella per una settimana, oltre a quanto stabilito, in attesa di un posto nella Rems.

Il posto, però, non si è liberato ed è stato messo fuori dal carcere. E’ stato quindi trasferito al Villa Scassi, dove avrebbe stuprato la paziente.

Per la presunta vittima è scattato il Protocollo rosa, quello dedicato alle donne abusate, e trasferita in un altro ospedale dove avrà il supporto di uno psicologo.

Il 40enne marocchino al momento ha respinto tutte le accuse.

 

Ventimiglia, uomo investito da un treno sui binari: è grave

Ventimiglia, uomo investito da un treno sui binari: è grave
Binari della ferrovia (immagine di repertorio)

Investito un sessantenne vicino al confine: è successo poco dopo le 6 del mattino

Grave incidente ferroviario questa mattina a Ventimiglia, nei pressi del ponte San Ludovico, a pochi metri dal confine con la Francia. Intorno alle ore 6.40, un uomo di circa 60 anni è stato investito da un treno mentre si trovava sui binari ferroviari, a un centinaio di metri dalla banchina della stazione. Ancora da chiarire le circostanze precise dell’accaduto: secondo le prime informazioni, la vittima si trovava all’interno dell’area ferroviaria al momento del passaggio del convoglio.

L’allarme lanciato dal macchinista di un treno francese in manovra

A notare il corpo riverso sui binari è stato il macchinista di un treno francese in fase di manovra, che ha immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza della Croce Verde Intemelia e l’automedica Alfa 3, attivati in codice rosso. Vista la gravità delle condizioni dell’uomo, i soccorritori hanno richiesto l’intervento dell’elicottero Grifo, decollato da Albenga, per il trasporto urgente in ospedale.

L’uomo è in condizioni critiche: indagini in corso della Polfer

La persona coinvolta, al momento ancora viva, versa in condizioni critiche. Le autorità stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente: sul posto è presente la Polizia Ferroviaria per effettuare i rilievi necessari, insieme ai tecnici di RFI. Non è chiaro se si sia trattato di un gesto volontario, di un malore o di una distrazione.

Treni fermi tra Mentone e Ventimiglia: ripresa la circolazione alle 8.30

A causa dell’incidente, il traffico ferroviario lungo la linea Mentone–Ventimiglia è stato sospeso per consentire i soccorsi e gli accertamenti. La circolazione dei treni è rimasta interrotta per circa due ore, riprendendo regolarmente intorno alle 8.30. L’episodio ha causato disagi anche ai pendolari che viaggiano quotidianamente tra Italia e Francia.

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