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Oltre il ponte c’é la rabbia dei residenti: la finite di prenderci in giro?

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Il Ponte Morandi a Genova

“Ma si può vivere in questo modo? Stamattina apprendiamo che ci sono i sensori anche dalla metropolitana? Ma no… saranno dei normali sistemi di allarmi è che ormai le nostre vite, il fatto di riuscire ad entrare nella casa di uno sfollato, di arrivare in orario al lavoro, a scuola, a fare una visita medica è tutto legato ad un sensore.

Ormai la domanda che gira di più sulle chat e sui social è ‘ma è aperta via 30 Giugno?’ Ma vi rendete conto di come viviamo? Ma il resto della città lo sa? a Roma lo sanno? qualcuno glielo spiega che ‘festeggeremo’ per la prossima strada che apriranno pur sapendo che saremo legati da un sensore collegato ad un semaforo?

La nostra sicurezza e incolumità prima di tutto e ringraziamo chi fa il monitoraggio, chi li installa, chi firma delibere ecc. prendendosi la responsabilità.

M a intanto l’incidente probatorio si sposta a Gennaio, non esistono piani di demolizione, non si sa chi ricostruirà il ponte. E un perito di Autostrade a Report su Rai 3, impunemente e sorridente dice che ‘i sensori servono a ben poco’. Ma la finite di prenderci in giro?“.

E’ il testo del post pubblicato ieri su Facebook dai residenti della Valpolcevera, che si sono uniti nel gruppo “Oltre il ponte c’é”.

Come si ricorderà, per il dissequestro delle aree occorre il via libera dei magistrati. Il gip che segue l’inchiesta ha concesso fino al 5 dicembre per svolgere le indagini peritali.

Bucci: mio piano prevede inizio lavori 15 dicembre, dopo dissequestro magistrati

Tuttavia, i periti potranno (legittimamente) chiedere una proroga. Al momento appare poco probabile che riescano a finire il lavoro entro la “deadline” indicata dal giudice. Quindi i tempi del dissequestro delle aree per poter cominciare almeno i lavori del cantiere potrebbero slittare.

In tal senso, il sindaco di Genova e Commissario per la ricostruzione Marco Bucci ha più volte dichiarato che è pronto a cominciare i lavori “il giorno dopo il dissequestro” da parte dei magistrati.

Sul fronte politico, invece, dopo l’approvazione alla Camera del Decreto Genova (Lega-M5S e Fdi hanno votato a favore, Forza Italia si è astenuta, Pd e Leu hanno votato contro) entro la fine della prossima settimana è previsto il passaggio definitivo al Senato. L’intervento complessivo previsto per Genova, come ha spiegato il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, è di oltre un miliardo di euro.