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Marocchino ucciso, assessore leghista indagato per eccesso legittima difesa

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Voghera, l'avvocato e assessore comunale leghista Massimo Adriatici (immagine di repertorio fb)

L’avvocato e assessore leghista al Comune di Voghera Massimo Adriatici, che la scorsa notte avrebbe difeso una ragazza da un nordafricano e durante la lite in piazza avrebbe esploso un colpo di pistola che ha colpito il 39enne marocchino, ricoverato in ospedale e poi deceduto, risulta indagato per eccesso colposo in legittima difesa.

Lo ha riferito l’agenzia Ansa.

Secondo fonti vicine alla procura, l’avvocato Adriatici era stato subito arrestato per omicidio doloso e messo ai domiciliari, ma l’iscrizione nel fascicolo aperto dall’autorità giudiziaria è per “eccesso colposo in legittima difesa”.

Voghera, leghista difende ragazza e parte colpo di pistola: marocchino ucciso

L’assessore leghista era stato un poliziotto proprio nella città in cui è avvenuto il tragico episodio.

Entrato nel 1995 in Polizia come agente, aveva vinto il concorso per passare al grado di vice sovrintendente e aveva asciato la divisa nel 2011, dopo sedici anni di carriera.

Laureatosi in Giurisprudenza quando ancora era in Polizia, è diventato avvocato, affiancando alla libera professione l’insegnamento.

Professore a contratto di Diritto processuale penale, ha collaborato in modo occasionale con l’Università del Piemonte Orientale ‘Amedeo Avogadro’, dove si era laureato, e con la Scuola di Polizia di Alessandria, dove risulta molto apprezzato dagli allievi agenti.

Massimo Adriatici, a seguito dell’arresto ai domiciliari, si è “autosospeso” dalla giunta comunale di Voghera, nella quale aveva la delega alla Sicurezza. Lo ha annunciato nella tarda mattinata di oggi la sindaca Paola Garlaschelli.