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L’AVO di Albenga collabora alle vaccinazioni anti Covid

I volontari hanno già svolto più di 700 ore di servizio presso le due Unità Vaccinali di Campolau e del San Carlo. Il presidente Sandro Frisiani fa il punto della collaborazione.

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I volontari AVO a Campolau

Albenga. Nei due punti vaccinali anti Covid della “Città delle Torri” sono impegnati attivamente i volontari ospedalieri ingauni. L’ A.V.O, che opera nel comprensorio da 38 anni, da quando sono stati aperti i due punti di vaccinazione di Campolau ed dell’ Auditorium San Carlo è molto attiva nel sostegno delle attività vaccinale.

“Ogni giorno- ci ha spiegato il presidente Sandro Frisiani- abbiamo una dozzina di volontari impegnati che svolgono complessivamente più di 30 ore giornaliere. A Campolau nove-dieci volontari si alternano con turni di tre ore nell’ orario dalle 11 alle 19. Al San Carlo invece siamo presenti solo il giovedì con due volontari che coprono i turni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Dall’ 8 marzo, data in cui abbiamo ricominciato a svolgere i nostri servizi di volontariato, abbiamo già svolto più di 700 ore di sostegno alle attività collegate alle vaccinazioni anti Covid”.

Il servizio si sta rivelando particolarmente utile a Campolau dove si sono svolte, e stanno ancora proseguendo, le vaccinazioni dei più anziani che hanno bisogno di essere accuditi. Anche se la maggior parte di loro è accompagnata da famigliari, o dai volontari delle Croci, i volontari forniscono aiuto dall’ inizio alla fine delle operazioni.

“Aiutiamo- ci hanno spiegato in segreteria- a compilare i documenti, li confortiamo, teniamo loro compagnia, li facciamo accomodare e chiacchierare nell’attesa del loro turno, cerchiamo di rispondere alle loro domande ed alle loro necessità”.

L’ Avo rappresenta una delle più importanti e riconosciute realtà nel settore del volontariato socio-sanitario a livello nazionale: può fare parte di questa associazione chiunque abbia il desiderio di mettere al servizio degli ammalati degenti negli ospedali parte del proprio tempo. A livello locale l’Avo è nata nel 1983, ad Albenga, prima della Pandemia, era presente in tutte le più importanti strutture pubbliche ospedaliere del comprensorio, grazie all’impegno e alla dedizione dei quasi cento soci.

“L’AVO- ci ha spiegato Aureliana Leppori- ad Albenga, Andora ed Alassio ha sempre operato nelle strutture sanitarie, con una ottantina di volontari, ma siamo sempre troppo pochi per la grande mole di lavoro che c’è sempre da fare. Per questo ogni anno attiviamo un corso di formazione per nuovi volontari. La presenza dei nostri volontari è sempre ben vista dai pazienti, dai loro familiari e dalle strutture sanitarie stesse che riconoscono il valore insostituibile dell’opera dei volontari AVO accanto ai malati”.

Questi sono i requisiti per diventare un volontario Avo: età compresa tra i 18 e i 80 anni; buone condizioni psicofisiche; serietà, equilibrio, discrezione, intuito e capacità di relazione; una buona preparazione generale; disponibilità alla collaborazione; disponibilità (quando sarà finita la Pandemia) a svolgere almeno un turno settimanale (mattino o pomeriggio) di 2 ore.

La formazione dei volontari viene annualmente arricchita dalla partecipazione a corsi di aggiornamento e dalle riunioni di reparto. Per chi volesse maggiori informazioni sull’ AVO può contattare i numeri 0182 660149, 80120 e 645212 oppure consultare la nuova pagina FB https://www.facebook.com/AssociazioneAVOAlbenga
oppure quella vecchia AVO Istituto Domenico Trincheri Albenga.
CLAUDIO ALMANZI